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L’occupazione di Verrès

1 maggio 2020

1° maggio 1944
L’occupazione di Verrès

Da quasi un mese la banda Marius ha trasferito la sua sede a Champoluc (…) Il 30 aprile la banda al completo, forte di una sessantina di uomini, dopo aver requisito un camion e due torpedoni, scende a valle dalla sua sede e attacca il presidio delle SS italiane nei pressi della centrale di Isollaz. Nello scontro viene ucciso un milite, gli altri si arrendono e sono disarmati. I partigiani, molti dei quali indossano una vistosa camicia rossa, proseguono poi per Verrès, ove il presidio della GNR ed i distaccamenti della Guardia di Finanza e della milizia forestale depongono le armi, senza opporre un’effettiva resistenza. Nel contempo confluisce da Arnad anche la banda di Riccardino. Alcuni gruppi si dirigono verso la stazione ferroviaria, che viene occupata; altri istituiscono dei posti di blocco sulle via di accesso al paese. La popolazione di Verrès, a cui si uniscono parecchi abitanti dei paesi confinanti, si riversa nelle strade e forma un corteo che percorre le vie del centro; qua e là compaiono bandiere rosse; dai balconi si applaudono i partigiani.

Roberto Nicco, La Resistenza nella bassa Valle d’Aosta

Banda Marius