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25 Aprile | Commemorazione Champdepraz

25 aprile 2020

Messaggi di pace e libertà anche dal sindaco di Champdepraz Corradin Jury, dal nostro rappresentante Edy Balme e dal senatore Albert Lanièce.
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25 Aprile | Commemorazione Pont-Saint-Martin

25 aprile 2020

PSME ora arriviamo a Pont-Saint-Martin dove il sindaco con il rappresentante dell’ANPI ha deposto dei fiori per il 25 aprile.
Buona festa della Liberazione!

25 Aprile | Commemorazione Arnad

25 aprile 2020

Ad Arnad si sono recati al monumento il sindaco Pierre Bonel e la rappresentante dell’ANPI Valentina Ventrice.

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25 Aprile | Commemorazione Cogne

25 aprile 2020

Cogne

Non poteva mancare la nostra amata Cogne. Grazie al sindaco Allera e a Barbara Tutino per aver voluto anche condividere con noi alcune riflessioni.

“Ricordare il 25 Aprile è coltivare la memoria, rendendo onore a coloro che sacrificando la propria vita ci hanno permesso di nascere e vivere in una nazione libera e democratica.
Onore ai caduti partigiani e ai soldati degli eserciti alleati morti per liberarci dall’oppressione Nazi-fascista
Libertà e democrazia sono per tutti noi valori imprescindibili, ed il 25 Aprile deve rappresentare una commemorazione di valori condivisi.” (Franco Allera)

“(Ringrazio il nostro sindaco Franco Allera, , reduce da una lotta dura personale, contro l’epidemia virale, che ha costretto ognuno… a fare Resistenza.)
Il 75° anniversario della Liberazione, ricorre in un tempo che sembra la Parodia dell’epoca da cui ci si era – appunto – liberati, settantacinque anni fa.
Ma per fortuna, essendo una parodia, sono vietati solo gli assembramenti di persone: esprimere le proprie idee è permesso e nessuno viene arrestato se infrange le regole sulla limitazione della libertà personale a cui abbiamo sottostato in questo periodo. A volte si viene sanzionati, ma certo non torturati, deportati o fucilati.
In questi giorni rileggevo le lettere dei condannati a morte della Resistenza, accompagnate da brevi biografie . Brevi per ragioni editoriali, ma brevi anche per la giovane età dei martiri. 17, 19, 22 anni. Qualcuno un po’ più grande, ma l’età media è sotto i 30 anni. Continua a leggere: 25 Aprile | Commemorazione Cogne

25 Aprile | Commemorazione a Quart (Trois-Villes)

25 aprile 2020

La bandiera della 13^ Emile Chanoux con il gonfalone del Comune di Quart tornano a Trois Villes per la Festa della Liberazione.
“Se si dimentica la storia si diventa più deboli e più esposti ai pericoli che si ripropongono, nell’intolleranza, nell’ostilità e nella violenza” (Eugenio Acheron, sindaco di Quart)

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25 Aprile | Commemorazione Nus

25 aprile 2020

Sindaco, Parroco e rappresentante dell’ANPI di Nus rendono omaggio alla lapide che ricorda i giovani trucidati al bivio tra Nus e Fénis.

“E se una mattina ci siam svegliati, e abbiamo trovato un invasore, facciamo la stessa scelta, oggi come allora.
o bella ciao!” (Irene Deval)

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25 Aprile | Commemorazione Issogne

25 aprile 2020

Omaggio anche ai partigiani di Issogne in questa festa della Liberazione.

“Una casa semplice, le foglioline nuove del fico, le amate montagne, l’azzurro del cielo. Oggi anche se la manifestazione del 25 aprile è stata in forma contenuta, non ritiro la bandiera, ma la espongo con una cornice che è autenticità, speranza, unione e ripartenza.” (Lorena Borettaz)
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25 Aprile | Commemorazione Donnas

25 aprile 2020

donnasAlcuni scatti di Giulio Crivellari della celebrazione del 25 aprile a Donnas (Sindaco Amedeo Follioley, parroco Don Paolo Quattrone, la vicepresidente regionale dell’ANPI Irene Bosonin e un rappresentante dell’ANA Nello Riccarand).

25 Aprile | Il discorso ufficiale del Sindaco di Aosta

25 aprile 2020


Il discorso ufficiale del Sindaco di Aosta, Fulvio Centoz, per le celebrazioni della Festa della Liberazione.

25 Aprile | Commemorazione Aosta

25 aprile 2020

Ad Aosta erano presenti la vicesindaca Antonella Marcoz e la vicepresidente regionale Erika Guichardaz.

Queste le parole di Erika Guichardaz
“Ho sempre desiderato poter essere io l’oratore della Festa della Liberazione in piazza Emile Chanoux, ma mai avrei immaginato di dover farlo il giorno del 75° della Liberazione in una piazza deserta.
Mancano i tanti amici antifascisti a scaldarmi il cuore, le note della banda che suonano Bella Ciao, la fierezza di quei giovani alpini che ogni anno ci onorano della loro presenza, ma soprattutto mi mancano quei giovani coraggiosi che da 74 anni portavano quella corona in omaggio ai tanti compagni morti durante una guerra fratricida.
Non li ringrazierò mai abbastanza, a loro dobbiamo la nostra libertà e la Liberazione dalla dittatura fascista, ma a loro dobbiamo anche la rinascita dell’Italia e della Valle d’Aosta.
Persone molto diverse riuscirono, prima a combattere un nemico comune e poi a lavorare insieme per portare avanti quei valori di solidarietà e pace per cui avevano sacrificato parte degli anni più belli della loro vita: penso a Michel, giovane tredicenne che dovette crescere in fretta, penso a Plik e Mezard giovani alpini che si trovarono in montagna con persone che non sapevano nemmeno imbracciare un fucile, penso ad Emile Chanoux e alla sua lucida comprensione del fenomeno fascista.
Quest’anno credo che l’orazione del 25 aprile debba anche tener conto del grande dolore che tutti noi stiamo vivendo e credo che proprio questo dolore e il silenzio che accompagnano questa piazza ci debbano far riflettere ancora di più su cosa voglia dire festeggiare la festa della Liberazione dopo 75 anni.
Vuol dire non dimenticare, non commettere gli stessi errori, non girarci dall’altra parte, ma combattere perché dopo l’emergenza sanitaria vi saranno altre emergenze e nessuno deve essere lasciato solo.
Se i nostri nonni sono riusciti a sconfiggere un nemico così forte grazie alla loro voglia di libertà e giustizia, noi ne usciremo e con questo spirito oggi alle 15 intoneremo insieme a tutto il resto d’Italia la nostra canzone.
ANTIFASCISTI SEMPRE!