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19 Luglio commemorazione a Nus e 20 Luglio a Issime

18 luglio 2014

La commemorazione dell’eccidio di Nus non avverrà più venerdì 18, ma sabato 19 luglio 2014 in quanto abbiamo appreso della volontà di essere presente dell’anpi di Giaveno e dei famigliari dell’aviglianese Giovanni Suppo, operaio alle Ferriere di Bottigliera Alta ed inserito nella 41° Brigata Garibaldi “Carlo Carli” fucilato unitamente ad altri 9 prigionieri italiani e russi il 18 luglio 1944. Gli altri eventi prossimi sono la commemorazione di Issime (20/07), Saint Nicolas (26/07) e Terre Noire (27/07).

Questo il programma:
SABATO 19 LUGLIO – NUS
alle ore 10,30 ritrovo davanti al monumento in ricordo di una delle più atroci rappresaglie della storia valdostana contemporanea dove si terrà in collaborazione con i comuni di Nus e Fenis e l’ANPI di Giaveno una cerimonia di commemorazione organizzata con la volontà di ricordare gli 11 ragazzi uccisi nel 1944 e Ferruccio Deval, partigiano, che teneva molto a questa ricorrenza.
“Il 18 luglio 1944 dopo l’attacco a una vettura di ufficiali tedeschi da parte di una squadra della banda Lexert, nei pressi di Chambave, viene ferito a morte il tenente Willy Kroisi. Il colonnello Schmidt, che viaggiava con lui, in persona – scrive Nicco – “si reca a Torino e fa prelevare dalle carceri 11 partigiani, tra cui alcuni militari russi e slavi passati nelle file dalla Resistenza. […] Con un treno scortato dalla divisione S. Marco vengono trasportati ad Aosta.” (a testimonianza della complicità nell’eccidio dei repubblichini di Salò). “Le matin du 18 on charge les onze sur un camion – scrive Passerin d’Entrèves – et on les transporte d’un côté à l’autre à la recherche d’un endoit approprié ; mais ce fut seulement vers sept heures du soir que la voiture stoppa à la croisée du chemin de Fénis avec la grande route d’Aoste à Ivrée. On fit descendre les otages qui furent alignés dans le pré en aval du chemin et une décharge de mitraillette les coucha foudroyés.” “I cadaveri vengono lasciati sul luogo dell’esecuzione fin quando, dopo tre giorni, gli abitanti di Fénis li raccolgono e li portano nel loro cimitero. (Nicco)”

A seguire questi i futuri appuntamenti:
DOMENICA 20 LUGLIO – ISSIME
alle ore 11 presso il cippo nella piazza principale cerimonia in ricordo del 70° anniversario della Battaglia del Lys che venne combattuta il 25 luglio 1944 che vide il coraggio di un gruppo di giovani contrapporsi ai colpi di mortaio e alle raffiche di mitragliatrici nazifasciste. (vedasi programma allegato)
SABATO 26 LUGLIO – SAINT-NICOLAS alle ore 16 presso la cappella dei partigiani e alle ore 18 a Vens cerimonie di commemorazione, letture, canti in ricordo dei 70 anni dell’eccidio nazifascista del luglio 1944, nel corso del quale furono uccisi 16 tra partigiani della banda Vertosan e civili residenti nelle frazioni di Cerlogne e Vens, rastrellate e incendiate (vedasi programma allegato)
DOMENICA 27 LUGLIO – TERRE NOIRE la commémoration des fusillés de Terre Noire à partir de 11h , selon le programme habituel .La cérémonie sera présidée par Marcel Rochaix , ancien résistant , président de l’ANACR Savoie . Diverses prises de paroles dont celle d’un représentant du Val d’Aoste , de l’ANPI , d’élus de Savoie et de l’ANACR se succéderont rythmées par les hymnes nationaux et les chants des partisans français et italiens.

Commemorazione Estive 2013

27 luglio 2013

DOMENICA 30 GIUGNO – FÉNIS

Commemorazione della Resistenza dei partigiani della Suelvaz.

• Ore 10 ritrovo dei partecipanti, deposizione della corona e messa in suffragio dei caduti presso la chiesa parrocchiale;

• Discorsi commemorativi

Ore 12.30 Pranzo presso il ristorante ”Lo Bistrot” (prenotazione entro 28 c.m al 329-3459462).

 

SABATO 20 LUGLIO – ISSIME

67° anniversario della Battaglia del Lys.

L’organizzazione della manifestazione verrà curata dalla sezione ANPI di Pont-Saint-Martin.

 

DOMENICA 21 LUGLIO – SAINT-NICOLAS

Ore 11.30 Commemorazione dell’attacco portato dai nazifascisti contro gli uomini della banda di Vertosan, al comando di Andrea Pautasso “Bert”, del rastrellamento, dell’incendio e dei sedici caduti.

• Messa nella cappella che ricorda i partigiani caduti

• Deposizione corona e discorsi commemorativi.

 

DOMENICA 28 LUGLIO – TERRE NOIRE (P. S. Bernardo)

Ore 11.00 Commemorazione del massacro di Terre Noire.

• Deposizione corone e funzione religiosa;

• Discorsi commemorativi.

 

DOMENICA 18 AGOSTO – TROIS -VILLES (Quart)

Anniversario del rastrellamento e della distruzione di Trois-Villes avvenuto il 24 agosto 1944 per ritorsione contro l’attacco partigiano al posto di blocco di Nus, effettuato il 18 agosto da parte dei partigiani della 13^ banda Emile Chanoux.

Ritrovo alle ore 10.00 alla chiesetta di Trois-Villes per la processione verso il monumento al giovane partigiano.

• Deposizione corone e funzione religiosa;

• Discorsi commemorativi.

• Letture e canti.

Ore 13.00 Pranzo

La commemorazione degli avvenimenti sarà curata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Quart.

 

DOMENICA 25 AGOSTO – MOLÈRE (Valsavarenche)

Commemorazione in ricordo dell’attacco al presidio partigiano in cui i nazifascisti uccidono, massacrandoli, cinque giovani, incendiano il villaggio ed uccidono sulla soglia Pietro Carlin, ottantenne.

Ore 10.30 Ritrovo al primo cippo, sulla strada regionale, per la deposizione dei fiori.

Ore 11.00 Messa al monumento di Molère

• Deposizione corona e discorsi commemorativi

 

 

SABATO 7 SETTEMBRE – AMAY (Saint-Vincent)

Ore 09.30 Cerimonia commemorativa a ricordo dei combattimenti svoltisi nella zona e dei numerosi caduti

• Messa nella chiesa di Amay

• Deposizione corona e discorsi commemorativi

• Pranzo a Saint-Vincent

Per informazioni rivolgersi a Sergio Peaquin (3396646587)

 

Ore 15.00 – 18.30 Convegno “Primo Levi, la resistenza e la storia d’Italia” presso il salone comunale.

Alla giornata saranno inoltre presenti i gruppi di Amnesty ed Emergency Valle d’Aosta

 

MERCOLEDI’ 16 OTTOBRE – VILLENEUVE

Anniversario dell’uccisione di Aurora Vuillerminaz “Lola”, staffetta e guida partigiana e del gruppo da lei guidato a cui solo Raimondo Lazzari sfuggirà fortunosamente alla morte.

Deposizione di un mazzo di fiori alla lapide del cimitero di Villeneuve.

 

DOMENICA 27 OTTOBRE – CHÉSOD (Antey-Saint-André)

Commemorazione dell’anniversario dei combattimenti sostenuti nella valle dalla 101^ Brigata Marmore nel 1944.

Deposizione corona, messa e discorsi commemorativi

Discorso commemorativo di Mariella Herera a Issime

20 agosto 2012

Luglio 1944 – luglio 2012

Sono iscritta da una quindicina di anni all’Anpi in qualità di patriota, come era in uso fino a qualche tempo fa, in quanto i suoi aderenti erano quasi esclusivamente ex partigiani….Poi, il tempo che scorre, che inesorabilmente chiude con i più anziani, ma soprattutto che ci fa toccare con mano quanto la Libertà non sia una conquista ottenuta una volta per sempre, ma un valore da difendere giorno per giorno, ha voluto che oggi io sia iscritta in qualità di “antifascista”. Può sembrare un fatto solo formale, ma corrisponde invece ad un passaggio ideale tra l’Anpi dei partigiani, come Masini, Gaspard, Zancanella e tanti altri ad un organismo, da loro stessi fortemente voluto ed incoraggiato nel quali tutti i cittadini democratici potessero riconoscersi.

Il compito di questa mia generazione è stato ed è quello di passare alle generazioni più giovani il testimone che noi abbiamo ricevuto dai protagonisti di quel periodo.

Chissà com’era il tempo, in quei giorni di luglio del 1944. Quello delle bande partigiane sicuramente migliore, dopo i lunghi mesi invernali e primaverili. Ai primi e pochi resistenti che, dopo l’8 settembre, avevano compreso subito che la guerra non era affatto finita, si erano aggiunti via via i giovani che, richiamati alle armi dai bandi di Salò, avevano risposto no. Per scelta politica, ideologica ? Perché un partito glielo ordinava ? Ma quale partito, se ne esisteva solo uno, quello fascista ? Forse era solo paura, mista a qualcosa di innato, da queste parti: la difesa del proprio territorio, della propria casa, del proprio villaggio ed una grande voglia di pace.. La risposta più semplice, immediata era stata per molti il dire no. No agli ammassi, no alle requisizioni, no al coprifuoco, no agli arresti. Si era capito poi subito che scappare e rifugiarsi in montagna non sarebbe bastato. Ecco allora il lungo periodo dei colpi di mano, degli attacchi alle pattuglie ed alle caserme, alla ricerca disperata delle armi e ai primi tentativi di organizzare una struttura che tenesse insieme le persone e desse loro speranza e fiducia in un domani che sarebbe stato diverso e migliore.

Era l’estate, quell’estate del 1944, quando le formazioni partigiane si trovavano ad essere gonfie di uomini ma anche povere di armi. Uomini che avevano vent’anni o giù di lì.

Cosa volesse dire avere vent’anni nel 1944, per noi credo rimarrà sempre un mistero.

Per noi che seguiamo spaventati le borse e lo spread che sale e che scende portandosi dietro le nostre paure e le insicurezze di perdere tutto.

Ecco, forse ci servirebbe, oggi sabato 28 luglio 2012, pensare cosa volesse dire sentire il rumore di un camion in un villaggio della valle del Lys; un camion che voleva dire brigate nere, o tedeschi arrivati chissà da dove. Un camion da cui potevano scendere degli uomini con le divise nere che bruciavano, portavano via viveri o rubavano cose. Perché i più forti erano loro.

Cosa volesse dire per un abitante di un villaggio essere preso, legato, portato a Ponte San Martino (anche la nostra lingua avevano costretto a rinnegare) come ostaggio per diversi giorni con l’incubo di finire fucilato in caso di qualche azione partigiana è una cosa che noi possiamo solo immaginare, o forse neanche.

Avevano 20 anni, quei ragazzi, ed erano destinati a crescere in fretta, anche troppo, forse.

Teste calde, potrebbe dire qualcuno, che avevano però chiaro che l’Italia di Salò non li rappresentava e che i tedeschi a casa loro non li volevano. Una cosa semplice, da cui ne sarebbero derivate poi altre. Sarebbero nate qui, anche se non lo si sapeva ancora, parole che oggi ci piace ancora pronunciare a voce alta e con orgoglio: Costituzione, Autonomia. Parole che ci ostiniamo a scrivere con la lettera maiuscola, quella usata per le cose importanti.

Noi qui oggi ricordiamo dei fatti di 68 anni fa. E’ un tempo enorme, per i nostri ritmi tutti basati sul presente, sull’adesso e subito e qualcuno potrebbe ancora chiedere:- Perché ricordare ancora dopo tanto tempo ?-.

Ci sono tante risposte a questa domanda: una, semplice, è che ce lo chiedono loro, i nomi dei caduti che urlano dalle lapidi a volte ignorate. Ci dicono che quello che hanno fatto, tanti anni fa, ci permette ora di essere qui oggi, liberi.

Un’altra risposta è venuta dalla cronaca di questi giorni: sabato 14 luglio 2012, Pieve Saliceto, frazione del comune di Gualtieri, nella bassa reggiana. Giovanni Iotti, capogruppo del Pdl nel consiglio comunale, ha proposto di intitolare l’ex scuola a Benito Mussolini, in quanto maestro elementare che vi insegnò tra il 1900 ed il 1904.

Naturalmente il sindaco di Gualtieri ha bocciato immediatamente l’iniziativa, che però ci deve far riflettere.

Quando l’ignoranza si abbina con la stupidità la miscela può diventare esplosiva, come la storia ci ha dimostrato molte volte. Proprio qui, ad Issime, è toccato ai fratelli Jona conoscere dove portasse la strada disegnata ed indicata dal cavaliere Benito Mussolini: ai forni di Auschwitz..

Si parla molto di revisionismo storico, come di una marmellata indefinita che chiunque può spalmare su qualunque superficie; quando la memoria svanisce, non si distingue più la giustizia dall’arroganza, la libertà dall’ignoranza colpevole, il massacratore dal ribelle.

Ecco perché oggi è giusto essere qui ad Issime dove nel luglio del 1944 partigiani valdostani e biellesi di formazioni con origini e orientamenti politici differenti lottarono insieme, per liberare territori sempre più vasti dai nazifascisti.

Scriveva Norberto Bobbio nel 1965 ” …effettivamente l’Italia non è diventato quel paese moralmente migliore che avevamo sognato: la nuova classe politica, salvo qualche rara eccezione, non assomiglia in nulla a quella che ci era parsa raffigurata in alcuni protagonisti della guerra di liberazione, austeri, severi con se stessi, devoti al pubblico bene, fedeli ai propri ideali, intransigenti, umili e forti insieme, anzi ci appare spesso faziosa, meschina, amante più dell’intrigo che della buona causa, egoista, tendenzialmente sopraffattrice, corrotta politicamente se non moralmente e corruttrice, desiderosa del potere per il potere.”

Chissà cosa avrebbe potuto scrivere oggi !

Ma a chi gli parlava di resistenza tradita ed esaurita, Bobbio replicava preferendo il termine di “ Resistenza incompiuta… propria di un ideale che non si realizza mai interamente, ma ciononostante continua ad alimentare speranze e a suscitare ansie ed energie di rinnovamento. “

Un modo chiaro per dire a tutti, per dirci, cosa significhi oggi essere antifascisti.

Programma dettagliato della Commemorazione ad Issime

24 luglio 2012

Calendario delle prossime Manifestazioni del 2011

3 luglio 2011

DOMENICA 17 LUGLIO – SAINT-NICOLAS


Ore 11.30 Commemorazione del rastrellamento, dell’incendio

e dei sedici caduti.

• Messa nella cappella che ricorda i partigiani caduti

• Deposizione corona e discorsi commemorativi.


SABATO 23 LUGLIO – ISSIME


67° anniversario della Battaglia del Lys.

L’organizzazione della manifestazione verrà curata dalla sezione

ANPI di Pont St. Martin. (Il programma è ancora da definire.)


DOMENICA 31 LUGLIO – TERRE NOIRE (P. S. Bernardo)


Ore 11.00 Commemorazione del massacro di Terre Noire.

• Deposizione corone e funzione religiosa;

• Discorsi commemorativi.


DOMENICA 21 AGOSTO – TROIS -VILLES (Quart)


Anniversario del rastrellamento e della distruzione di Trois-

Villes

La commemorazione degli avvenimenti sarà curata dall’Amministrazione

Comunale di Quart.

(Il programma è ancora da definire.)


DOMENICA 28 AGOSTO – MOLÈRE (Valsavarenche)


Ore 11.00 Messa al monumento di Molère

Deposizione corona e discorsi commemorativi


MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE – AMAY (Saint-Vincent)


Ore 11.00 Cerimonia commemorativa a ricordo dei combattimenti

svoltisi nella zona e dei numerosi caduti

Messa nella chiesa di Amay

• Deposizione corona e discorsi commemorativi

• Aperitivo off erto dalla sezione A.N.P.I. di Saint-

Vincent

• Pranzo al Col di Joux


DOMENICA 23 OTTOBRE – CHÉSOD (Antey-Saint-André)


Commemorazione dell’anniversario dei combattimenti sostenuti

nella valle dalla 101^ Brigata Marmore nel 1944.

Deposizione corona, messa e discorsi commemorativi


MARTEDÌ 1° NOVEMBRE – AOSTA


Commemorazione dei Caduti di tutte le guerre

La cerimonia, in accordo con il Presidio Militare, avrà luogo come

ogni anno presso il cimitero comunale.

• Messa al campo;

• Deposizione di corone.