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Calendario per le Iniziative per il 25 Aprile in Valle d’Aosta

12 aprile 2014

Questo sarà un anno ricco di eventi e manifestazioni, non solo 25 Aprile. Ecco i prossimi eventi:

Martedì 22 aprile

Champdepraz – sala località Fabbrica

Ore 20,30 – Proiezione del video “In nome della libertà”, letture e interventi per ricordare la resistenza a Champdepraz

 

Mercoledì 23 aprile

Chatillon – Sala consiglio comunale

Ore 20,30 – Evento per i 70 anni della morte di Lexert, con canti, letture ed interventi.

 

FESTA DELLA LIBERAZIONE – VENERDI’ 25 APRILE

AOSTA – celebrazione ufficiale

Ore 10,00 – cimitero di Aosta

Santa Messa al Sacrario e deposizione di un corona.

Ore 11,10 – giardino della Rimembranza di via Festaz

Deposizione di una corona al monumento dei Morts de la Liberté.

A seguire

Corteo verso piazza Chanoux, alzabandiera, discorsi celebrativi di un esponente del comune di Aosta e dell’oratore dell’ANPI, Senatore Tullio Montagna.

Ore 16,45 – piazza Chanoux

Concerto della Banda Municipale di Aosta a ammaina bandiera.

 

AOSTA – TROFEO DELLA LIBERAZIONE

1° Memorial Ernesto Guglielminotti

Dalle ore 10 alle ore 17 – campi di Mont Fleury

Torneo di otto squadre di pulcini 2004 organizzato in collaborazione con UISP e il CENTRO GIOVANI CALCIATORI AOSTA

Dalle ore 18 alle ore 20 – campi di Mont Fleury

Torneo Over 50 organizzato in collaborazione con UISP e il CENTRO GIOVANI CALCIATORI AOSTA

 

AOSTA – FESTIVAL DELLA PAROLA – LES MOTS

Nella tensostruttura del Festival della parola – LES MOTS prende forma il progetto “In nome della libertà – volti e storie della resistenza in Valle d’Aosta” con gli oltre 20 teli appesi. Un progetto che parte adesso, ma che durerà nell’arco di tutto l’anno.

Durante tutta la giornata – piazza Chanoux

Proiezione del video “In nome della libertà” realizzato da Solal in collaborazione con la Presidenza della regione.

 

 

 

Ore 20,30 – piazza Chanoux

Serata in ricordo di Saverio Tutino con letture tratte dai suoi scritti e la partecipazione dell’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano e Primarosa Pia, a sua volta “custode della memoria” e animatrice della mailing list “Deportati mai più”.

 

AOSTA  – MUSICA IN LIBERTA’

Dalle ore 16,00 alle 19,00 – place des Franchises

Concerto organizzato dai giovani dell’ANPI  con i gruppi EGIN – OMBRA E WOODY EXPERIENCE

 

BRISSOGNE e SAINT-MARCEL

Ore 10,00

Ritrovo dei partecipanti presso i rispettivi Comuni e deposizione delle corone ai Cippi dei Caduti.

Ore 11,00

Presso il Comune di Brissogne i Sindaci daranno il loro benvenuto ai partecipanti. Seguirà un Rinfresco offerto dall’Amministrazione Comunale di Brissogne.

 

FENIS

Ore 09,00 – località Chez Sapin presso il café Du Bourg

Ritrovo dei manifestanti con la banda musicale.

Ore 10,15

Messa in suffragio dei caduti

Benedizione monumenti guerre 1915/1918 e 1940/45

Discorso celebrativo tenuto dal Sindaco di Fénis, Giusto PERRON

 

SAINT-VINCENT

Ore 10,40

Raduno dei partecipanti davanti alla Chiesa.

Ore 11,00

Santa Messa nella chiesa parrocchiale

Deposizione corone ai monumenti ai caduti

Discorsi celebrativi

 

VERRES e ARNAD

VERRES

Ore 10.00 Ritrovo in piazza Ospedale

Ore 10.30 Corteo preceduto dalla Filarmonica di Verrès e deposizione di corona al monumento ai caduti in piazza XXV Aprile

Ore 10.45 Piazza René de Challand

Saluto del Sindaco Luigi Mello SARTOR e discorso celebrativo dell’oratore ANPI, consigliere regionale Raimondo DONZEL

 

ARNAD

Ore 11.45 Deposizione di una corona al monumento ai caduti

Saluto del Sindaco Pierre Bonel

Ore 13.00 Pranzo al ristorante “La Kiuva”

Ore 14.30 Gara di palet: “Trofeo anniversario della Liberazione”

 

DONNAS, PONT-SAINT-MARTIN e PERLOZ

PONT-SAINT-MARTIN

Ore 09.00 Ritrovo dei partecipanti presso la S.O.M.S.

Ore 10.00 Sfilata, commemorazione e deposizione di corone ai monumenti ai Caduti

DONNAS

Ore 11.00 Santa Messa nella chiesa parrocchiale

Ore 11.45 Deposizione corone e discorsi commemorativi ai monumenti ai Caduti

Ore 12.30 Pranzo presso il ristorante Les Caves

 

Mercoledì 30 aprile – LETTURE AL CASTELLO

Gressan – Castello Tour de Villa

Ore 21 – Presentazione del libro “Barbaro. Guido Ariano, storia di un partigiano garibaldino in Valle d’Aosta” con l’autrice Simona D’Agostino e lo storico valdostano Marco Cuaz.

 

28/29/30 aprile e 5 maggio – SETTIMANA DELLA RESISTENZA

Visite guidate per le scolaresche ai siti e al Museo della Resistenza di PERLOZ. Organizzata dall’Assessorato Istruzione e Cultura R.A.V.D.A. in collaborazione con l’ANPI, il comune di Perloz e l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Valle d’Aosta

 

Giovedì 1° maggio

Verres

Manifestazione con i sindacati per ricordare i 70 anni dalla Liberazione di Verres.

 

Venerdì 2 maggio

Aosta – Pzza Chanoux

Ore 15,30

Evento in collaborazione con l’Istituto Storico della resistenza e l’Istituzione Scolastica Lexert in ricordo di Emile Lexert. Canti, letture ed interventi dei ragazzi di secondo e terza media realizzati in collaborazione con il cantautore valdostano Roberto Contardo e Barbara Caviglia e Andrea Damarco – Replicante teatro.

 

Sabato 3 maggio

Arnad

Ore 10,30

Commemorazione, in collaborazione con il comune di Arnad dell’eccidio di Ville e l’inaugurazione della piazza, che verrà dedicata all’eccidio. Al vecchio nome della piazza “Piahe Keumeu-a” verrà aggiunto “Place 3 mai 1944” con apposizione di una targa ideata dall’ANPI.

Pranzo nella piazza offerto dall’amministrazione comunale

Le congratulazioni dell’ANPI a Lucia Bertolin per il premio ricevuto in occasione della “Donna dell’anno”

11 marzo 2014

Il comitato regionale dell’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, si felicita per la menzione speciale consegnata durante la cerimonia della “donna dell’anno” dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle a Lucia Bertolin, coraggiosa partigiana della 176^ Brigata Garibaldi.

“Lucia Bertolin,

nata a Verres il 15 giugno 1923 da Vittorio e Pidello Costanza, entra nella resistenza giovanissima.

Lavora come infermiera presso la “Guinzio & Rossi” di Verres e, anche grazie al proprietario della fabbrica, presta soccorso e cura ai partigiani. Lucia entra a far parte della 176° Brigata Garibaldi con il nome di battaglia Ninfa.

Lucia, durante la guerra, presta cura ai malati di scabbia e tifo incuranti del grande pericolo cui andavano incontro.

Lucia è una delle poche donne che ottiene il titolo di partigiana.

Da oltre vent’anni vive ad Alagna, ma continua ad essere legatissima alla sua Valle.

Si occupa ancora oggi di diverse iniziative per non dimenticare il sacrificio e l’abnegazione con la quale lei e le altre donne lottarono, contribuendo a realizzare un’impresa che sembrava un’utopia.

Combattenti al pari degli uomini quando ancora la parità era di là da essere riconosciuta..”

Per un 8 Marzo Resistente 2014

6 marzo 2014

 

L’ANPI della Valle d’Aosta in collaborazione con l’associazione di promozione sociale DORA-donne in Valle d’Aosta e con il patrocinio del Comune di Jovençan e del Centre d’études les anciens remèdes organizza un’iniziativa culturale e di sensibilizzazione in occasione del prossimo 8 marzo 2014

 

Giornata internazionale della donna

dedicata alle donne cadute e a tutte le donne resistenti.

Sala del Consiglio Comunale di Jovençan

Dalle ore 17.30 alle 22

 

“E’ un omaggio alla figura femminile e al ruolo che le donne hanno svolto e svolgono ogni giorno. Attraverso letture, musica e video vogliamo evidenziare come le donne con il loro sacrificio e l’abnegazione con la quale lottarono hanno contribuito a realizzare un’impresa che sembrava un’utopia: unire l’Italia superando i confini dell’appartenenza sociale e territoriale e ribadire come in merito alle pari opportunità tra donne e uomini ancora molto ci sia da fare.”

Due in particolare i temi che affronteremo: la violenza contro le donne e la vita in alta montagna.

La serata prevede alle 17.30 la presentazione dell’antologia delle opere premiate nell’ambito della IX edizione del concorso letterario, fotografico e per illustrazioni “Donne in opera – L’amore non c’entra” dedicato al tema della violenza contro le donne e la lettura a staffetta delle poesie e dei racconti premiati con la straordinaria partecipazione della cantautrice valdostana NAïF HERIN.

A seguire, dopo un aperitivo insieme, sarà la volta della regista belga RACHEL LAMISSE che presenterà il suo documentario “Dina” dedicato a Dina Chasseur, anziana abitante del villaggio walser Frantze situato nell’alta Val d’Ayas.

Voci quindi del passato e del presente, donne di culture diverse.. per evidenziare la continuità temporale e l’aspetto universale della resistenza a favore della libertà. Qui, come altrove, le donne hanno lottato e lottano tutt’ora

Buon viaggio Roger!

6 marzo 2014

Domenica 2 marzo 2014, la nostra associazione ha salutato il partigiano Ruggero BOIS, “Binda” appartenente alla 87esima Brigata.

Nato a Villeneuve il 2 giugno 1925, Ruggero Bois è entrato a far parte attiva della resistenza nel luglio 1944. Appartenne al gruppo Arturo Verraz di Cogne con il quale partecipò alle azioni più importanti contro i tedeschi. Dal suo comandante Giuseppe Cavagnet “Plik” fu definito “buon elemento”.
Sempre presente e attivo nelle commemorazioni dell’ANPI.
(in questa foto porta la corona in occasione della commemorazione in ricordo di Aurora Vuillerminaz)

 

Questa l’orazione del consigliere Raimondo Donzel in ricordo di “Binda”, Ruggero Bois

Caro Roger,
Rougi comme nos dyen eun patoué,
a nome dell’ANPI della Valle d’Aosta, porgo le più sentite condoglianze a tua moglie Marisa e ai figli Ennio e Eliana, con i loro cari congiunti e i tuoi adorati nipoti Didier, Sophie, Xavier e il piccolo Denis.
Caro Roger, in famiglia ero abituato a darti del Voi come si usa in patois, ma oggi ti darò del Tu come si usa tra noi dell’ANPI: Ti porgiamo un ultimo saluto, con le umili parole di cui siamo capaci e che seguono quelle ben più appropriate della cerimonia funebre, per ricordare l’importanza del tuo impegno nella lotta di liberazione dal nazifascismo e per l’affermazione dei valori positivi di libertà e della nostra Autonomia. Proprio 70 anni fa, col nome di battaglia “Binda”, a soli 19 anni ti sei trovato coinvolto nella più drammatica vicenda bellica che ha travolto l’Europa e il mondo intero e che ha visto come teatro di battaglia anche le nostre montagne. Sei stato tra i pochi, in quei tempi di orrore e paura, che ebbe il coraggio di sfidare la barbarie del fascismo e dell’invasione nazista, unendoti nel luglio del 1944 alla Banda Arturo Verraz, sotto il comando di Dulo, Giulio Ourlaz. Scelte di libertà, per il bene di tutti, che però spesso si pagavano a caro prezzo, perché durante una rappresaglia fu bruciata l’abitazione del papà Cesare. Hai preso parte attiva ad uno dei più epici episodi della Resistenza valdostana sotto la guida del comandante Giuseppe Cavagnet, “Plik”, che nel luglio del 1944, portò all’occupazione di Cogne e all’organizzazione di quella che sarà ricordata come la Repubblica di Cogne e che resistette fino all’epica battaglia del ponte di Chevril del 2 novembre 1944.
Poi la schiacciante superiorità numerica e militare dei nazifascisti costrinse tutti alla fuga e molti dovettero ripiegare anche in Val d’Isère. A seguito del rastrellamento della Valle di Cogne, tu sei passato nella Valsavarenche dove ti sei unito alla Banda Amilcare Crétier, Comandata dal capitano degli Alpini Remo Chabod, detto Boch, fino alla smobilitazione del 7 giugno 1945.
Dei pochi resoconti scritti di quegli anni resta la memoria del Parere ufficiale del tuo Comandante diretto, il tenente Cavagnet, Comandante Plik che annoterà accanto al nome del giovane Ruggero Bois queste indelebili e imperiture parole: “Buon elemento”!
Nato a ridosso di una terribile crisi economica mondiale, passato attraverso le atrocità della guerra, hai partecipato con la tenacia dei montanari valdostani alla ricostruzione di questa Regione, partendo dalla tua casa, dal tuo amato villaggio di Champlong Dessus, dove hai trascorso tutta la tua vita, legato ai valori della libertà rafforzati dal pensiero autonomista di Emile Chanoux, che spesso ricordavi con ammirazione, anche in tempi recenti quando ancora incontravi i giovani dell’ANPI, perché non andasse disperso, quanto avete costruito. Per questo, nonostante gli acciacchi dell’età eri spesso presente a dare una testimonianza attiva nelle manifestazioni commemorative dell’ANPI, dando un esempio straordinario ai nostri giovani, che sono qui a testimoniarti il loro affetto con le bandiere dell’Associazione. Ti sei battuto anche in tempi recenti perché una martire come Aurora Vuillerminaz, la partigiana Lola, fosse ricordata nelle manifestazioni annuali dell’ANPI. E grazie alla collaborazione tra ANPI e Presidenza del Consiglio Regionale sei riuscito nel tuo intento, contribuendo a tener viva la memoria di come si arrivò con fatica e dolore a conquistare per noi tutti oggi la libertà e l’Autonomia, ridando dignità alla lapide di Lola che è affissa sulle mura di questo cimitero e che ricorda la sua atroce fucilazione, un assassinio che ci lascia tuttora sgomenti. E come tanti partigiani valdostani che ho avuto l’onore di conoscere hai condotto una vita semplice e dignitosa, unendo all’attività di agricoltore, quella di autista del pulmino delle scuole di Villeneuve, o sfrecciando con il tuo camioncino Volkswagen a raccogliere da una stalla all’altra i bidoni del latte da conferire al Caseificio. Hai avuto la fortuna di veder crescere intorno a te i tuoi figli e i tuoi nipoti, che serberanno il ricordo meraviglioso di un nonno che è stato in gamba fino a quando il destino ha segnato l’ultimo istante. Ti ricordo ancora solo pochi mesi fa capace di darmi una lezione di Belote, una delle tue passioni per trascorrere le lunghe giornate della vecchiaia.
Ci mancherai!
Grazie a nome di tutta l’ANPI!
Buon viaggio Roger!

Giovediamoci – Serata sulla resistenza a Nus

16 dicembre 2013

Letture, interventi e video per raccontare la Resistenza a Nus

 

Il 19 dicembre 2013 ore 21 nei giovediamoci organizzati dal comune di Nus si parlerà di Resistenza con l’ A.N.P.I. – Valle d’Aosta “Fatigué dans le corps par l’âge mais avec le désir de reconfirmer à haute voix ce qui avait mon ideal de vie: paix, progress, égalité parmi les peuples, parmi les classes oppresses. C’est un idéal précieux qui m’a toujours accompagné et que je laisse aux jeunes en héritage”
Giovanni Chabloz, “Carlo”
Con la collaborazione dell’Istituto Storico della Resistenza e della società contemporanea della Valle d’Aosta e di Elisa Bortot, Erika Centomo, Irene Deval, Giulio Fiou, Ezio Gerbore, Erika Guichardaz, Andrea Lamberti, Nadia Savoini, Sara Timpano, Anna Tutel, Emilio Martino Zambon e di tantissimi altri… DIFFONDETE E PARTECIPATE!

DUDO – Sabato 23 Novembre

19 novembre 2013

Letture, testimonianze ed interventi per ricordare Giulio Dolchi “Dudo” a distanza di 10 anni dalla sua morte

LA VIOLENZA E IL CORAGGIO

12 ottobre 2013

L’ANPI VDA usa nuovi canali di comunicazione per ricordare i caduti della resistenza – 70° Anniversario dall’inizio della Lotta di Liberazione

10 settembre 2013

CS

“Il governo italiano, riconosciuta l’impossibilità di continuare l’impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza”.

Lo scarno comunicato radiofonico con cui il maresciallo Badoglio alle 19.42 annunciava l’armistizio con gli anglo-americani fu accolto con incredulità e apprensione. Non perché giungesse del tutto inatteso, che anzi era dal 25 luglio che gli italiani speravano nella fine della guerra. Eppure era in qualche modo inaspettato, per il modo, per il momento, per l’oscurità stessa del messaggio. Allarmavano soprattutto il riferimento a “eventuali attacchi di qualsiasi altra provenienza”. Qualcuno forse presagiva la sciagura, ma certamente nessuno ancora immaginava che cosa sarebbero stati i venti mesi successivi. In quest’atmosfera densa di incertezze, in cui si intrecciavano il senso della tragedia, il rifiuto di ulteriori sacrifici, la paura di essere catturati e deportati, l’ostilità verso i tedeschi, l’esigenza più pressante rimaneva quella di capire la nuova situazione, così lontana da qualsiasi esperienza vissuta negli anni del regime. E questa prima spontanea ricerca dell’aggregazione preludeva alla scoperta di una dimensione sconosciuta: quella della partecipazione, della discussione, del confronto, dell’analisi collettiva e infine della scelta individuale. In una parola, la dimensione della Resistenza.

L’ANPI della Valle d’Aosta l’8 settembre ha voluto ricordare i 186 partigiani caduti in Valle d’Aosta utilizzando un nuovo canale di comunicazione: facebook. Il post sopra riportato, con il messaggio audio di Badoglio, è stato pubblicato alle 19.42 sulla pagina dell’associazione dando inizio alla condivisione di questo e/o alla creazione di nuovi post messi sui vari profili degli aderenti all’iniziativa riportanti foto e notizie di uno o più partigiani che volevano ricordare. L’iniziativa è andata al di la di ogni più rosea aspettativa dal momento che quasi tutti gli aderenti non si sono limitati a riportare i soli dati, ma hanno approfondito le storie di ognuno di loro, diverse persone hanno cercato affinità con i caduti postando i loro parenti, i ragazzi della loro età, gli appartenenti alla banda dei loro genitori o l’accumunanza di orgini. Si registrano inoltre oltre 1000 visualizzazioni del post iniziale, aderenti che vanno dai 16 ai 70 anni, di regioni diverse, ma che per diverse ragioni (studio, parentele o altro) hanno partecipato.

Un sentito ringraziamento va quindi a chi ha aderito a questa iniziativa non dimenticando che “fiera di tradizioni guerriere e di libertà, la Valle d’Aosta, con perizia di Capi, valore di combattenti, passione e sacrificio del suo popolo prode, combatteva per venti mesi la dura guerra partigiana contro l’occupazione nazifascista” come viene ricordato sul documento che attesta il conferimento della medaglia d’oro al valor militare per la nostra regione.

https://www.facebook.com/anpi.vda

Tanti Auguri Anna!

27 luglio 2013

Il comitato regionale dell’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, augura un buon compleanno ad Anna Cisero Dati, coraggiosa staffetta partigiana e componente del Comitato stesso.
“Anna, nata il 26 luglio 1923, é entrata a far parte della resistenza giovanissima (20 anni) aderendo al 13° Gruppo Emile Chanoux che, al comando di Sergio Gracchini, operava a Trois-Villes sull’alta collina di Quart. Infiltratasi nelle strutture nazifasciste, in qualità di impiegata civile presso la Caserma Testafochi di Aosta, riuscendo a far pervenire al suo comando informazioni, medicinali, armi e munizioni. Staffetta preziosissima e incurante dei pericoli, curava personalmente i collegamenti con il suo gruppo a Trois-Villes.
Destinata alla deportazione in Germania, successivamente, viene liberata e nel gennaio del 1945 entra nelle fila della Squadra di Azione Patriottica, (SAP Giorgio Elter) ove svolge la sua attività partigiana nella Città d’Aosta sino al 28 aprile 1945.
Lavora per qualche tempo presso la Questura di Aosta a fianco di Luigi Ravenni, il Questore della liberazione.
Partecipa attivamente alla ricostruzione dei villaggi di Trois-Villes, saccheggiati e incendiati il 23 Agosto 1944 dai nazifascisti.
Lavora fino al 1954 con il colonnello Octave Bérard all’ufficio di Aosta dell’Assistenza post-bellica.
Nel 1955 Anna Cisero assume la segreteria del Comitato Valle d’Aosta dell’A.N.P.I. dedicandosi in particolare nell’espletamento delle pratiche per i riconoscimenti partigiani; segue la costruzione e l’inaugurazione di cippi, di lapidi e di monumenti dedicati ai caduti partigiani e civili della Resistenza valdostana; cura le iniziative a carattere sportivo dell’ANPI-Elter e quelle a carattere ricreativo; per oltre 50 anni è punto attivo di riferimento dell’A.N.P.I. valdostano.”

Il presidente dell’ANPI Valle d’Aosta, Marino Guglielminotti Gaiet, con commozione parla di Anna ricordando come “nonostante i tanti riconoscimenti, rimane la persona umile e riservata che tutti noi conosciamo. E’ orgoglio per la nostra associazione ricordare come Anna Cisero dopo aver ottenuto il riconoscimento di Chevalier de l’Autonomie, la menzione speciale consegnata per la “Donna dell’anno” e l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferita dal Presidente della Repubblica.”

Domenica 28 Luglio, Commemorazione di Terre-Noire

27 luglio 2013

L’ANPI e l’A.N.E.I. della Valle d’Aosta e la F.N.D.I.R.P. e l’ANACR Savoie organizzano per domenica prossima 28 luglio luglio a Terre-Noire la cerimonia di commemorazione dell’eccidio nazifascista dell’agosto 1944 a cui prendono parte i partigiani, savoiardi e valdostani.

La cerimonia commemorativa inizierà alle ore 11.00 davanti al cippo che ricorda l’eccidio con la deposizione delle corone, la funzione religiosa e i discorsi commemorativi. Per la Valle d’Aosta prenderà la parola la Presidente del Consiglio Emily Rini.

 

“Dans la nuit du 22 au 23 août 1944, l’abbé Georges Muyard, pionnier et héros de la Résistance, était emmené en otage par les Allemands se repliant vers l’Italie, avec 16 jeunes de Moûtiers et 4 de Pomblière Saint Marcel. Viendront s’ajouter, au cours de la route en direction du Petit Saint Bernard, trois habitants de Bourg Saint Maurice, deux de Séez et un de Bozel. Monseigneur Terrier, l’évêque de Tarentaise, monté à vélo jusqu’à Bourg Saint Maurice, tentera une dernière médiation mais sans réussir à voir les otages et donc sans résultat. Les otages ont été assassinés, probablement le 23 ou le 24 août, à Terre Noire, en Val d’Aoste. Les corps, regroupés dans deux charniers, seront retrouvés le 21 juillet 1945. La sépulture des martyrs eut lieu le 28 juillet 1945 en présence d’une foule impressionnante. Ce fut l’hommage solennel de toute la vallée. Dans le cimetière de Moûtiers, un monument a été élevé à leur mémoire; les corps de la plupart d’entre eux reposant désormais au pied de ce monument. Celui-ci est dominé par un grand V qui enserre une Croix de Lorraine; il a été inauguré le 1er septembre 1946. “

 

(27 corps ont été retrouvés à Terre Noire, répartis en deux charniers. Un 28ème corps a été retrouvé à environ un kilomètre du Col du Petit Saint Bernard. 16 habitaient Moûtiers. La moyenne d’âge est de 24 ans).1ère fosse : Hôtelier Marc, 43 ans. Carron Jean, 21 ans. David Olivier, 21 ans. Minighetti René, 20 ans. Jaillette Auguste, 20 ans. Bonnefond Jean, 34 ans. Miédan Charles, 18 ans. Mérendet Louis. Bottana Lucien, 18 ans. Magnani Alvaro, 19 ans. Abbé Muyard Georges, 33 ans. Pollin Louis, 33 ans. Utille Fernand, 31 ans. Resler François, 23 ans. Jorioz Pierre, 17 ans. Simon Jean, 20 ans. Capra Jean, 19 ans. Anselmet Paul, 19 ans. Rosso Jean, 29 ans. 2ème fosse : Moret Alphonse, 38 ans. Penec René, 32 ans. Orsat Jean, 24 ans. Bassani Marius, 21 ans. Hernandez Michel, 25 ans. Girod-Roux Camille, 18 ans. Lathuile René. Bianchi Jean, 25 ans.Enterré à 1 km du col: Chapuis François, 20 ans.

 

 

Un’immagine della commemorazione di Terre-Noire del 2012

“ Soldanelle de paix, quand nous serons en terre,
Indifférents à tout jusqu’à la fin des temps,
Raconte Terre Noire au passant solitaire
Et l’atroce trépas de jeunes combattants
Dis lui … (…)
Que l’homme doit veiller pour que, de par le monde
Le fascisme maudit soit chaque fois châtié ”.
Renée Bertrand – Terre Noire