Orazione del Presidente Regionale ANPI Nedo Vinzio

25 aprile 2020 Lascia un commento »

nedoL’attuale emergenza sanitaria purtroppo non rende possibili le consuete celebrazioni e gli appuntamenti che l’ANPI aveva preventivato di organizzare per festeggiare il 75° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
Ora, per quanto drammatica sia la situazione, non possiamo dissipare il patrimonio più prezioso: storico, culturale e ideale della Valle d’Aosta, decorata della Medaglia d’Oro al valor militare per la lotta partigiana.
La Resistenza è veramente il patrimonio più prezioso di una comunità, la memoria della sua storia che sola può dare un significato al suo presente.
Ricorre quest’anno il 75° Anniversario di quel 25 aprile 1945, giorno nel quale, con la vittoria della lotta di liberazione dal nazifascismo voi, cari Partigiani, contribuivate in modo decisivo a chiudere uno dei periodi più bui della nostra storia nazionale.
Un periodo di sofferenze anche per il popolo valdostano nato con la presa di potere, più di vent’anni prima, dell’arrogante e sanguinaria dittatura fascista.
La Resistenza restituì la libertà per troppo tempo soffocata e pose le basi per la rinascita della nostra nazione, anche ponendo le basi della nostra Costituzione.

La nostra associazione, in collaborazione con le Istituzioni regionale e comunali e con tutta la comunità valdostana, sempre sensibile e attenta sui temi della libertà, intende rendere omaggio alle donne e agli uomini che combattendo la lotta di liberazione dal nazifascismo ci consegnarono i fondamenti ideali della carta costituzionale.
La nostra Costituzione rappresenta l’eredità più tangibile della Resistenza, dopo quella guerra sanguinosa.
Siamo però ben consapevoli del fatto che quella che fu una formidabile conquista, frutto dell’impegno e del confronto tra le forze più sane e responsabili, la Costituzione repubblicana, non è una conquista per sempre.
Lo sarà solamente se quei valori universali di unità e di indivisibilità dello Stato, di giustizia, di sicurezza e di tutela di tutti i cittadini, di pace, che costituiscono i valori fondanti e irrinunciabili del vivere civile della nostra società, sapranno essere difesi nella quotidianità.
Dobbiamo essere consci del fatto che da quello straordinario giorno di settantacinque anni fa, che ha segnato la fine di due odiosi e sanguinari totalitarismi, quello nazista e quello fascista, la società è cambiata, come la legge del tempo impone.
Sappiamo bene che il tempo trascorso da allora è davvero tanto: corrisponde a tre generazioni di donne e di uomini.
Chiediamoci allora cosa ci porta a ricordare quella grandiosa impresa dei nostri padri e dei nostri nonni, oggi in questa piazza ideale.
Crediamo si possa rispondere con orgoglio: la giornata del 25 Aprile non può e non deve essere vissuta solo come una ricorrenza, essere ridotta alla sola celebrazione di un passato pur eroico, ma è l’occasione per sentirci eredi di quella memorabile ed epica impresa.
Per riaffermare pubblicamente che in noi rivive quotidianamente il senso della lotta di quegli uomini e di quelle donne coraggiosi, per testimoniare che in noi è passato quello spirito vitale, quel coraggio dei vent’anni che li ha animati allora.
Per queste ragioni, devono continuare a vivere in noi quegli ideali, i vostri ideali, amati Partigiani!
L’ANPI intende onorare in questo modo il 75° Anniversario della Liberazione, ricordo luminoso di quel 25 Aprile. Perché valga come monito a quanti, sempre in agguato, attentano alla democrazia così faticosamente conquistata.
Per questo la nostra associazione, con ogni comitato provinciale e con le sue sezioni è impegnata ad organizzare il proprio 25 aprile “virtuale” con pubblicazione di video, foto e interviste.
Anche nella nostra regione, come in tutte le città italiane, chiediamo di far scendere dai balconi le bandiere dell’ANPI e successivamente, alle ore 15.00 di cantare o suonare tutti insieme Bella Ciao.

Nedo Vinzio, Presidente ANPI Valle d’Aosta.

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