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Le congratulazioni dell’ANPI a Lucia Bertolin per il premio ricevuto in occasione della “Donna dell’anno”

11 marzo 2014

Il comitato regionale dell’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, si felicita per la menzione speciale consegnata durante la cerimonia della “donna dell’anno” dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle a Lucia Bertolin, coraggiosa partigiana della 176^ Brigata Garibaldi.

“Lucia Bertolin,

nata a Verres il 15 giugno 1923 da Vittorio e Pidello Costanza, entra nella resistenza giovanissima.

Lavora come infermiera presso la “Guinzio & Rossi” di Verres e, anche grazie al proprietario della fabbrica, presta soccorso e cura ai partigiani. Lucia entra a far parte della 176° Brigata Garibaldi con il nome di battaglia Ninfa.

Lucia, durante la guerra, presta cura ai malati di scabbia e tifo incuranti del grande pericolo cui andavano incontro.

Lucia è una delle poche donne che ottiene il titolo di partigiana.

Da oltre vent’anni vive ad Alagna, ma continua ad essere legatissima alla sua Valle.

Si occupa ancora oggi di diverse iniziative per non dimenticare il sacrificio e l’abnegazione con la quale lei e le altre donne lottarono, contribuendo a realizzare un’impresa che sembrava un’utopia.

Combattenti al pari degli uomini quando ancora la parità era di là da essere riconosciuta..”

Io sono Partigiana, il nostro 8 Marzo

6 marzo 2013

L’ANPI della Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Valle d’Aosta, organizza per l’8 marzo 2013

IO SONO PARTIGIANA

Un 8 MARZO sul tema DONNE E RESISTENZA

Dedicato alle donne della 176^ Brigata Garibaldi, alle donne cadute e a tutte lle donne resistenti.

Auditorium delle scuole di Issogne – ore 20.30


Con l’intento di proseguire l’opera di salvaguardia della memoria storica della Resistenza e mettere in luce il ruolo che le donne hanno svolto.

Opera di salvaguardia necessaria visto che le donne sono spesso dimenticate, ma con il loro sacrificio e l’abnegazione con la quale lottarono hanno contribuito a realizzare un’impresa che sembrava un’utopia. Combattenti al pari degli uomini quando ancora la parità era di là da essere riconosciuta.

Opera di salvaguardia resa particolarmente urgente dall’età delle protagoniste di questa straordinaria stagione di libertà, la maggior parte delle quali ormai non più tra noi.

Donne molto diverse, ma tutte straordinarie, segnate profondamente dalle esperienze che hanno vissuto e accomunate da un carattere forte e da una grande umiltà.

 

 

Durante la serata verranno in particolare ricordate le donne della 176^ Brigata Garibaldi:

Allemand Attilia, detta Angelina, staffetta Tedi – Ansermé Maria, staffetta Adriana – Bertolin Lucia, partigiana infermiera Ninfa – Bertolin Marietta, infermiera Irnit – Borettaz Giovanna, staffetta Norma – Borettaz Maria Luigia, partigiana infermiera Diva – Borettaz Teresa, collaboratrice – D’Herin Maria Carolina, benemerita Ivana – Dublanc Emma, staffetta Elda – Dufour Annetta, staffetta – Francisco Natalina, staffetta – Gervasone Giovanna, collaboratrice – Girod Aurora, staffetta Alba – Ivosic Marianna, partigiana Lupina  – Péaquin Idelma, staffetta Romana – Pinet Maria, staffetta Lea – Sabadini Elisabetta, staffetta Bettina – Valente Lidia, benemerita Totò – Valleise Matilde, staffetta – Vitali Leda, staffetta Cielito Lindo-Baby

Sono le donne della 176^ Bg. a tre di loro le video interviste che passeremo oggi:

 

La serata prevede la lettura dei nomi delle donne partigiane da parte delle donne dell’ANPI intervallate da letture curate da Barbara Caviglia / Replicante teatro, tre video interviste alla partigiana “Ninfa”, Lucia Bertolin e alle staffette Matilde Valleise e Allemand Attilia. Canzoni a cura di Ranzie Mensah.

Voci quindi del passato e del presente, donne di culture diverse.. per evidenziare la continuità temporale e l’aspetto universale della resistenza a favore della libertà. Qui, come altrove, le donne hanno lottato e lottano tutt’ora

 

Durante la serata sarà possibile tesserarsi all’Associazione.

Il ricordo della bellissima giornata passata in compagnia della partigiana Lucia Bertolin!

21 luglio 2012


Alcuni esponenti dell’Associazione Nazionale Partigiani (ANPI) giovedì 12 luglio hanno incontrato e intervistato Lucia Bertolin, partigiana valdostana che da vent’anni vive ad Alagna, con l’intento di proseguire l’opera di salvaguardia della memoria storica della Resistenza e mettere in luce il ruolo che le donne hanno svolto.

Opera di salvaguardia necessaria visto che le donne sono spesso dimenticate, ma con il loro sacrificio e l’abnegazione con la quale lottarono hanno contribuito a realizzare un’impresa che sembrava un’utopia. Combattenti al pari degli uomini quando ancora la parità era di là da essere riconosciuta.

Opera di salvaguardia resa particolarmente urgente dall’età delle protagoniste di questa straordinaria stagione di libertà, la maggior parte delle quali ormai non più tra noi.

Donne molto diverse, ma tutte straordinarie, segnate profondamente dalle esperienze che hanno vissuto e accomunate da un carattere forte e da una grande umiltà.

Lucia Bertolin nasce a Verres, il 15 giugno 1923 da Vittorio e Pidella Costanza.

Lavora come infermiera presso la “Guinzio & Rossi” di Verres e, anche grazie al proprietario della fabbrica, entra nella resistenza valdostana prestando soccorso e cura ai partigiani. Lucia entra a far parte della 176° Brigata Garibaldi con il nome di battaglia Ninfa.

Non possiamo non sorridere quando durante l’intervista Lucia parla con immensa stima di Anna Cisero Dati, mentre la stessa Anna ricorda proprio quelle donne che prestavano cura ai malati di scabbia e tifo incuranti del grande pericolo cui andavano incontro.

Ma la guerra porta anche Lucia a conoscere l’uomo che sposerà, Necer Giuseppe, il partigiano “Guida” e da cui avrà due figli.

Ora il progetto continuerà intervistando le altre donne iscritte all’ANPI, ma anche andando alla ricerca di nuove donne da intervistare che abbiano vissuto quel periodo e proprio per questo motivo chiediamo a tutte le persone interessate di segnalarcelo.