Archive for the ‘articoli’ category

Presentazione libri

Aprile 19th, 2018

ANPI Sezione Mont-Rose organizza Giovedì 19 aprile 2018 alle ore 21.00 presso la Sala Polivalente del Palazzetto dello Sport di Pont-Saint-Martin (AO) la presentazione dei libri “La Resistenza a Pont-Saint-Martin e a Perloz” e “Ci avevano promesso un posto al sole e invece al sole ci hanno messo le scarpe”.

Intervengono i curatori dei due volumi: Laura Decanale Bertoni, Graziella Porté Franco, Mariella Herera, Giorgio Fragiacomo.

Introduce: Irene Bosonin, Segretaria Sez. ANPI Mont-Rose.

Presentazione_Libri_Resistenza

Donne Resistenti 2018 | Ida Desandré ricorda Maria Musso

Marzo 11th, 2018

In questa testimonianza raccolta da Stefano Viaggio nel marzo 2018 Ida Desandré ricorda Maria Musso. Ida e Maria sono state compagne di deportazione nei campi di concentramento di Ravensbrück, Salzgitter e Bergen-Belsen.

DONNE RESISTENTI

Marzo 8th, 2018

DONNE RESISTENTI

Sabato 10 marzo alle ore 18.00

Sala Conferenze – Biblioteca di Saint-Christophe

 

8marzo18

Serata dedicata alla deportata Maria Musso dall’amica Ida Desandré.

Staffetta ANPI: diretta streaming su Radio Articolo 1

Novembre 25th, 2016

radioart1Staffetta ANPI “La sovranità appartiene al popolo”

Giovedì 24 novembre dalle 09.00 alle 20.00

Venerdì 25 novembre dalle 09.00 alle 20.00

con interventi di costituzionalisti, attori, dirigenti ANPI, rappresentanti di associzioni e sindacati, registi, studenti e tanti altri …

La diretta streaming su Radio Articolo 1

Carlo Smuraglia | Appello per il NO al referendum costituzionale

Novembre 17th, 2016

Prossimi appunti per il 25 Aprile – 70° anniversario della Liberazione

Aprile 14th, 2015

Un calendario ricco di appuntamenti per celebrare il 70° della Liberazione in tutta la Valle d’Aosta

Per scaricare il calendario in pdf: anpi_2015

Appello dell’ANPI per le elezioni amministrative del 10 maggio

Aprile 14th, 2015

Per una regione rinnovata, nei valori della Costituzione, dell’antifascismo e della democrazia

 

Il 10 maggio, in quasi tutti i comuni della Valle, ci sarà il rinnovo dei Consigli Comunali e l’elezione dei Sindaci.

Un voto importante perché potrà incidere positivamente sul nostro tessuto democratico, proprio negli organismi più vicini alle esigenze ed alle necessità delle popolazioni.

L’ANPI – in assoluta indipendenza ed autonomia rispetto ai programmi ed ai candidati – ritiene doveroso, in primo luogo, invitare tutte le persone a partecipare al voto.

La sovranità popolare si esprime – prima di tutto – votando e non è accettabile che, proprio in un momento così complesso e difficile delle istituzioni e degli enti locali, in questo periodo soggetti a riforme profonde, si rinunci ad un diritto, che – nel contempo – è anche assunzione di responsabilità e condizione per esigere dagli eletti il rispetto degli impegni assunti.

In questo momento di grande disorientamento e sfiducia é necessario che la politica torni, ovunque, alla sua funzione essenziale, che è quella di perseguire l’interesse collettivo. E’ necessario restituire effettività all’art. 97 della Costituzione, che richiede il “buon andamento” e “l’imparzialità” dell’amministrazione pubblica;è indispensabile anche creare le condizioni perché i cittadini eletti a cariche pubbliche adempiano alla loro funzione “con disciplina e onore” e con precisa osservanza della Costituzione e delle leggi (art. 54 Cost.).

Le amministrazioni che verranno elette dovranno garantire correttezza e trasparenza e facilitare l’inclusione.

L’ANPI chiede il rifiuto esplicito di ogni forma risorgente di fascismo e, in questo senso, chiede altresì l’impegno per una politica di accoglienza per quanti fuggono da guerre, dittature e carestie.

Al centro dei programmi delle future amministrazioni comunali chiediamo siano presenti:

– il lavoro: certo i nostri piccoli comuni poco possono incidere in una situazione diventata difficile per molti, ma anche solo un piccolo passo in questa direzione (lavori di utilità sociale, attenzione al settore turistico, difesa della montagna) significa essere al fianco di chi ha bisogno.

– l’attenzione per le esigenze sociali delle donne (la cui realizzazione è indispensabile perché si possa parlare di parità e di pari opportunità);

– una particolare attenzione nei confronti dei giovani, che vanno in tutti i modi aiutati a realizzarsi e ad occupare, nella società, il posto che loro spetta ed agli anziani, al rispetto per gli stessi ed il loro profondo ruolo sociale, anche attraverso i servizi a loro dedicati.

Su queste linee invitiamo i candidati di accettare questa impostazione e questi impegni, impegnandosi a praticare concretamente l’antifascismo e la democrazia, adempiendo anche al dovere della memoria. Per questo deve esserci, da parte delle amministrazioni locali, un impegno formale

              a partecipare e promuovere iniziative, commemorazioni ed eventi per ricordare i 70 anni della Liberazione

              a prendersi cura dei cippi, lapidi e monumenti presenti nei propri territori comunali, comprese le tombe nelle quali sono sepolti i partigiani caduti durante la Resistenza.

Cortemaggiore, Monreale delle Alpi o Curmaier? L’italianizzazione della toponomastica valdostana (1861-1946)

Dicembre 4th, 2014

L’affermazione dell’Italia unita passò anche attraverso i tentativi di snazionalizzazione delle minoranze presenti nella penisola. Uno di questi tentativi fu l’italianizzazione della toponomastica francese della Valle d’Aosta (all’epoca parte del Piemonte). Già nel 1861 il deputato Giovenale Vegezzi-Ruscalla sostenne il bisogno di italianizzare la toponomastica francese dei comuni piemontesi e valdostani, parallelamente a numerose iniziative governative che cercarono di imporre la lingua italiana anche in altri ambiti della vita civile.

Questo studio approfondisce i passaggi della questione toponomastica durante il regime fascista, quando la sorte del francese in Valle d’Aosta divenne precaria e l’intolleranza verso di esso raggiunse i massimi livelli. Il fanatismo nazionalista del fascismo si accanì, infatti, anche contro gli antichi nomi di luogo, nel tentativo di cancellare ogni traccia di lingua francese: le plurisecolari denominazioni dei Comuni e delle Frazioni vennero quindi italianizzate.

Uno sguardo è stato gettato anche sull’italianizzazione delle scritte pubbliche (lapidi e insegne) e sui tentativi di volgere in italiano i nomi dei rilievi montuosi e dei corsi d’acqua, come anche sull’italianizzazione dei nomi del Canavese, regione appartenente allora alla provincia d’Aosta, dove la montante francofobia finì per colpire anche toponimi dialettali piemontesi che nulla avevano di francese.

Le immagini di alcuni dei documenti citati, gli elenchi con le varie proposte toponomastiche, la versione integrale dei decreti di variazione dei nomi e alcune carte geografiche con i nomi italianizzati chiudono ed arricchiscono la pubblicazione.

Comunicato stampa: preoccupazione dell’ANPI

Novembre 3rd, 2014

Il Comitato A.N.P.I. Valle d’Aosta esprime sincera preoccupazione di fronte al fatto che un rappresentante politico della massima istituzione democratica della Città di Aosta, capoluogo di una regione insignita della medaglia d’oro della Resistenza, manifesti pubblicamente, forse con eccessiva leggerezza, il proprio “piacere” al ricordo di una ricorrenza, il 28 ottobre 1922, che evoca un passato tutt’altro che glorioso.

L’evento commemorato, la marcia su Roma, viene considerato il simbolo dell’avvio del ventennio fascista, origine, semmai, di guerre, stragi brutali anche di popolazioni inermi, miseria, ferite non ancora rimarginate e di umiliazione per il nostro paese.

Ci auguriamo che da parte dell’Assessore comunale Andrea Paron, persona sicuramente intelligente e consapevole del suo ruolo istituzionale, onde fugare ogni ingiusto sospetto di deriva nostalgica, almeno alle famiglie dei partigiani, dei militari e dei civili caduti in nome della libertà, a partire da Emile Chanoux, vengano rivolte doveroso scuse

Presentazione del libro UN CUORE IN FUGA di Oliviero Beha – Venerdì 3 ottobre alle ore 20.30 presso Maison Gargantua di Gressan

Settembre 29th, 2014

Venerdì 3 ottobre alle ore 20.30 presso Maison Gargantua di Gressan

Il Comitato valdostano dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e il Comune di Gressan, in collaborazione con la BCC Valdostana e il Comitato Topolino Calcio organizzano, all’interno delle iniziative messe in campo per le celebrazioni del 70° anniversario della Resistenza e della Liberazione, la presentazione del libro “UN CUORE IN FUGA” di Oliviero Beha che si terrà presso la Maison Gargantua di Gressan venerdì 3 ottobre alle ore 20.30.

L’autore, Oliviero Beha, è un noto giornalista, scrittore e conduttore televisivo molto legato alla nostra regione, dove da oltre 40 anni passa le sue vacanze e non solo.

In questo libro l’autore si occupa della vicenda di Bartali nell’inverno del 1943, dove non corre per il Tour de France, ma per salvare vite umane. Il campione, infatti, diventa una sorta di staffetta al servizio della rete clandestina Delasem, incaricato dal Cardinale Dalla Costa. Bartali finge di allenarsi, e in realtà trasporta documenti falsi, celati nei tubi del sellino e del manubrio. Migliaia di chilometri percorsi avanti e indietro da Firenze, per consegnare nuove identità alle famiglie ricercate con feroce determinazione dai fascisti della Rsi e dai nazisti. Sono più di ottocento gli ebrei che hanno avuta salva la vita grazie al valore silenzioso di un grande del novecento e per queste ragioni lo stesso Bartali verrà annoverato tra i giusti di Gerusalemme.

Non si può inoltre dimenticare che la prima edizione del Tour de France è stata vinta dal valdostano Maurice Garin, ciclista nato ad Arvier (Aosta) nel 1871, ma naturalizzato francese dal 21 dicembre 1901.

L’evento quindi vuole partire dalle esperienze legate alla persecuzione degli ebrei per ricordare una figura straordinaria del nostro secolo e il ruolo dei cattolici durante la guerra.