In questa testimonianza raccolta da Stefano Viaggio nel marzo 2018 Ida Desandré ricorda Maria Musso. Ida e Maria sono state compagne di deportazione nei campi di concentramento di Ravensbrück, Salzgitter e Bergen-Belsen.
Archive for the ‘articoli’ category
Donne Resistenti 2018 | Ida Desandré ricorda Maria Musso
Marzo 11th, 2018DONNE RESISTENTI
Marzo 8th, 2018Staffetta ANPI: diretta streaming su Radio Articolo 1
Novembre 25th, 2016
Staffetta ANPI “La sovranità appartiene al popolo”
Giovedì 24 novembre dalle 09.00 alle 20.00
Venerdì 25 novembre dalle 09.00 alle 20.00
con interventi di costituzionalisti, attori, dirigenti ANPI, rappresentanti di associzioni e sindacati, registi, studenti e tanti altri …
La diretta streaming su Radio Articolo 1
Carlo Smuraglia | Appello per il NO al referendum costituzionale
Novembre 17th, 2016Prossimi appunti per il 25 Aprile – 70° anniversario della Liberazione
Aprile 14th, 2015Un calendario ricco di appuntamenti per celebrare il 70° della Liberazione in tutta la Valle d’Aosta
Per scaricare il calendario in pdf: anpi_2015
Appello dell’ANPI per le elezioni amministrative del 10 maggio
Aprile 14th, 2015Per una regione rinnovata, nei valori della Costituzione, dell’antifascismo e della democrazia
Il 10 maggio, in quasi tutti i comuni della Valle, ci sarà il rinnovo dei Consigli Comunali e l’elezione dei Sindaci.
Un voto importante perché potrà incidere positivamente sul nostro tessuto democratico, proprio negli organismi più vicini alle esigenze ed alle necessità delle popolazioni.
L’ANPI – in assoluta indipendenza ed autonomia rispetto ai programmi ed ai candidati – ritiene doveroso, in primo luogo, invitare tutte le persone a partecipare al voto.
La sovranità popolare si esprime – prima di tutto – votando e non è accettabile che, proprio in un momento così complesso e difficile delle istituzioni e degli enti locali, in questo periodo soggetti a riforme profonde, si rinunci ad un diritto, che – nel contempo – è anche assunzione di responsabilità e condizione per esigere dagli eletti il rispetto degli impegni assunti.
In questo momento di grande disorientamento e sfiducia é necessario che la politica torni, ovunque, alla sua funzione essenziale, che è quella di perseguire l’interesse collettivo. E’ necessario restituire effettività all’art. 97 della Costituzione, che richiede il “buon andamento” e “l’imparzialità” dell’amministrazione pubblica;è indispensabile anche creare le condizioni perché i cittadini eletti a cariche pubbliche adempiano alla loro funzione “con disciplina e onore” e con precisa osservanza della Costituzione e delle leggi (art. 54 Cost.).
Le amministrazioni che verranno elette dovranno garantire correttezza e trasparenza e facilitare l’inclusione.
L’ANPI chiede il rifiuto esplicito di ogni forma risorgente di fascismo e, in questo senso, chiede altresì l’impegno per una politica di accoglienza per quanti fuggono da guerre, dittature e carestie.
Al centro dei programmi delle future amministrazioni comunali chiediamo siano presenti:
– il lavoro: certo i nostri piccoli comuni poco possono incidere in una situazione diventata difficile per molti, ma anche solo un piccolo passo in questa direzione (lavori di utilità sociale, attenzione al settore turistico, difesa della montagna) significa essere al fianco di chi ha bisogno.
– l’attenzione per le esigenze sociali delle donne (la cui realizzazione è indispensabile perché si possa parlare di parità e di pari opportunità);
– una particolare attenzione nei confronti dei giovani, che vanno in tutti i modi aiutati a realizzarsi e ad occupare, nella società, il posto che loro spetta ed agli anziani, al rispetto per gli stessi ed il loro profondo ruolo sociale, anche attraverso i servizi a loro dedicati.
Su queste linee invitiamo i candidati di accettare questa impostazione e questi impegni, impegnandosi a praticare concretamente l’antifascismo e la democrazia, adempiendo anche al dovere della memoria. Per questo deve esserci, da parte delle amministrazioni locali, un impegno formale
– a partecipare e promuovere iniziative, commemorazioni ed eventi per ricordare i 70 anni della Liberazione
– a prendersi cura dei cippi, lapidi e monumenti presenti nei propri territori comunali, comprese le tombe nelle quali sono sepolti i partigiani caduti durante la Resistenza.
Cortemaggiore, Monreale delle Alpi o Curmaier? L’italianizzazione della toponomastica valdostana (1861-1946)
Dicembre 4th, 2014L’affermazione dell’Italia unita passò anche attraverso i tentativi di snazionalizzazione delle minoranze presenti nella penisola. Uno di questi tentativi fu l’italianizzazione della toponomastica francese della Valle d’Aosta (all’epoca parte del Piemonte). Già nel 1861 il deputato Giovenale Vegezzi-Ruscalla sostenne il bisogno di italianizzare la toponomastica francese dei comuni piemontesi e valdostani, parallelamente a numerose iniziative governative che cercarono di imporre la lingua italiana anche in altri ambiti della vita civile.
Questo studio approfondisce i passaggi della questione toponomastica durante il regime fascista, quando la sorte del francese in Valle d’Aosta divenne precaria e l’intolleranza verso di esso raggiunse i massimi livelli. Il fanatismo nazionalista del fascismo si accanì, infatti, anche contro gli antichi nomi di luogo, nel tentativo di cancellare ogni traccia di lingua francese: le plurisecolari denominazioni dei Comuni e delle Frazioni vennero quindi italianizzate.
Uno sguardo è stato gettato anche sull’italianizzazione delle scritte pubbliche (lapidi e insegne) e sui tentativi di volgere in italiano i nomi dei rilievi montuosi e dei corsi d’acqua, come anche sull’italianizzazione dei nomi del Canavese, regione appartenente allora alla provincia d’Aosta, dove la montante francofobia finì per colpire anche toponimi dialettali piemontesi che nulla avevano di francese.
Le immagini di alcuni dei documenti citati, gli elenchi con le varie proposte toponomastiche, la versione integrale dei decreti di variazione dei nomi e alcune carte geografiche con i nomi italianizzati chiudono ed arricchiscono la pubblicazione.
Comunicato stampa: preoccupazione dell’ANPI
Novembre 3rd, 2014Il Comitato A.N.P.I. Valle d’Aosta esprime sincera preoccupazione di fronte al fatto che un rappresentante politico della massima istituzione democratica della Città di Aosta, capoluogo di una regione insignita della medaglia d’oro della Resistenza, manifesti pubblicamente, forse con eccessiva leggerezza, il proprio “piacere” al ricordo di una ricorrenza, il 28 ottobre 1922, che evoca un passato tutt’altro che glorioso.
L’evento commemorato, la marcia su Roma, viene considerato il simbolo dell’avvio del ventennio fascista, origine, semmai, di guerre, stragi brutali anche di popolazioni inermi, miseria, ferite non ancora rimarginate e di umiliazione per il nostro paese.
Ci auguriamo che da parte dell’Assessore comunale Andrea Paron, persona sicuramente intelligente e consapevole del suo ruolo istituzionale, onde fugare ogni ingiusto sospetto di deriva nostalgica, almeno alle famiglie dei partigiani, dei militari e dei civili caduti in nome della libertà, a partire da Emile Chanoux, vengano rivolte doveroso scuse
Settimana ricca di appuntamenti. Dopo Molère è la volta di Saint-Pierre, Charvensod, Aosta e Amay.
Settembre 5th, 2014Domenica 31 agosto a Molère (Valsavarenche) la nostra associazione ha organizzato la commemorazione in ricordo dell’episodio in cui si manifestò tutta la barbarie dei nazi-fascisti. Come da programma prima della Santa Messa sono stati deposti dei mazzi di fiori alle croci, lungo la strada regionale, in ricordo dei caduti. A seguire, alle ore 11, la deposizione della corona da parte dell’Assessore regionale all’Istruzione e Cultura Emily Rini e del sindaco Giuseppe Dupont e la messa tenuta da don Bois davanti ad uno dei monumenti ai partigiani più suggestivi progettato da Rolando Robino.
Come sempre una meravigliosa predica del parroco che quest’anno ha sottolineato come “Fa più rumore un albero che cade che un’intera foresta che cresce e davanti ai nomi di quei caduti tutti noi dobbiamo essere quell’erba che inizia a crescere”.
Erika Guichardaz, responsabile organizzativo dell’Anpi, nel discorso commemorativo ha quindi ricordato come soprattutto a Molère non dobbiamo dimenticare l’impegno dei tanti civili che hanno perso la vita. Donne, bambini ed anziani spesso si sono travate e si trovano ad essere vittime innocenti.
Il Comitato valdostano dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ora è impegnato ad organizzare diverse iniziative per questo fine settimana:
Sabato 6 settembre a Charvensod– Località Pont Suaz alle ore 17 Deposizione di una corona al cippo in ricordo dei giovani partigiani Giorgio Elter e Guido Saba al Pont-Suaz di Charvensod ed alle 18 presso lo Stabilimento Cogne Acciai Speciali un evento per ricordare i tanti dirigenti e operai che hanno dato il loro apporto alla Resistenza alla presenza delle più alte cariche della Regione e di Alessandro Pollio Salimbeni – Vice-presidente nazionale dell’ANPI e nipote del dirigente della Nazionale Cogne barbaramente ucciso dai nazifascisti
Domenica 7 settembre
a Saint-Vincent – Amay alle ore 10 ritrovo dei partecipanti davanti alla chiesa di Amay per la cerimonia commemorativa a ricordo dei combattimenti svoltisi nella zona, della cattura di Primo Levi e dei numerosi caduti. A seguire la Santa Messa, il corteo verso la cappella dei partigiani costruita negli anni cinquanta per volontà del comandante Edoardo Page, la deposizione di una corona e i discorsi commemorativi.
Nel pomeriggio il ritrovo è a Saint-Pierre – Parco della Rimembranza alle ore 18 per la Santa Messa, la commemorazione dell’eccidio con deposizione di una corona ai piedi del monumento e il vin d’honneur. Sempre domenica 7 settembre è prevista la commemorazione della costituzione del distaccamento garibaldino Caralli all’alpe Valnera con partenza alle ore 9.30 da San Giacomo di Andrate.






