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Buon viaggio Roger!

6 marzo 2014

Domenica 2 marzo 2014, la nostra associazione ha salutato il partigiano Ruggero BOIS, “Binda” appartenente alla 87esima Brigata.

Nato a Villeneuve il 2 giugno 1925, Ruggero Bois è entrato a far parte attiva della resistenza nel luglio 1944. Appartenne al gruppo Arturo Verraz di Cogne con il quale partecipò alle azioni più importanti contro i tedeschi. Dal suo comandante Giuseppe Cavagnet “Plik” fu definito “buon elemento”.
Sempre presente e attivo nelle commemorazioni dell’ANPI.
(in questa foto porta la corona in occasione della commemorazione in ricordo di Aurora Vuillerminaz)

 

Questa l’orazione del consigliere Raimondo Donzel in ricordo di “Binda”, Ruggero Bois

Caro Roger,
Rougi comme nos dyen eun patoué,
a nome dell’ANPI della Valle d’Aosta, porgo le più sentite condoglianze a tua moglie Marisa e ai figli Ennio e Eliana, con i loro cari congiunti e i tuoi adorati nipoti Didier, Sophie, Xavier e il piccolo Denis.
Caro Roger, in famiglia ero abituato a darti del Voi come si usa in patois, ma oggi ti darò del Tu come si usa tra noi dell’ANPI: Ti porgiamo un ultimo saluto, con le umili parole di cui siamo capaci e che seguono quelle ben più appropriate della cerimonia funebre, per ricordare l’importanza del tuo impegno nella lotta di liberazione dal nazifascismo e per l’affermazione dei valori positivi di libertà e della nostra Autonomia. Proprio 70 anni fa, col nome di battaglia “Binda”, a soli 19 anni ti sei trovato coinvolto nella più drammatica vicenda bellica che ha travolto l’Europa e il mondo intero e che ha visto come teatro di battaglia anche le nostre montagne. Sei stato tra i pochi, in quei tempi di orrore e paura, che ebbe il coraggio di sfidare la barbarie del fascismo e dell’invasione nazista, unendoti nel luglio del 1944 alla Banda Arturo Verraz, sotto il comando di Dulo, Giulio Ourlaz. Scelte di libertà, per il bene di tutti, che però spesso si pagavano a caro prezzo, perché durante una rappresaglia fu bruciata l’abitazione del papà Cesare. Hai preso parte attiva ad uno dei più epici episodi della Resistenza valdostana sotto la guida del comandante Giuseppe Cavagnet, “Plik”, che nel luglio del 1944, portò all’occupazione di Cogne e all’organizzazione di quella che sarà ricordata come la Repubblica di Cogne e che resistette fino all’epica battaglia del ponte di Chevril del 2 novembre 1944.
Poi la schiacciante superiorità numerica e militare dei nazifascisti costrinse tutti alla fuga e molti dovettero ripiegare anche in Val d’Isère. A seguito del rastrellamento della Valle di Cogne, tu sei passato nella Valsavarenche dove ti sei unito alla Banda Amilcare Crétier, Comandata dal capitano degli Alpini Remo Chabod, detto Boch, fino alla smobilitazione del 7 giugno 1945.
Dei pochi resoconti scritti di quegli anni resta la memoria del Parere ufficiale del tuo Comandante diretto, il tenente Cavagnet, Comandante Plik che annoterà accanto al nome del giovane Ruggero Bois queste indelebili e imperiture parole: “Buon elemento”!
Nato a ridosso di una terribile crisi economica mondiale, passato attraverso le atrocità della guerra, hai partecipato con la tenacia dei montanari valdostani alla ricostruzione di questa Regione, partendo dalla tua casa, dal tuo amato villaggio di Champlong Dessus, dove hai trascorso tutta la tua vita, legato ai valori della libertà rafforzati dal pensiero autonomista di Emile Chanoux, che spesso ricordavi con ammirazione, anche in tempi recenti quando ancora incontravi i giovani dell’ANPI, perché non andasse disperso, quanto avete costruito. Per questo, nonostante gli acciacchi dell’età eri spesso presente a dare una testimonianza attiva nelle manifestazioni commemorative dell’ANPI, dando un esempio straordinario ai nostri giovani, che sono qui a testimoniarti il loro affetto con le bandiere dell’Associazione. Ti sei battuto anche in tempi recenti perché una martire come Aurora Vuillerminaz, la partigiana Lola, fosse ricordata nelle manifestazioni annuali dell’ANPI. E grazie alla collaborazione tra ANPI e Presidenza del Consiglio Regionale sei riuscito nel tuo intento, contribuendo a tener viva la memoria di come si arrivò con fatica e dolore a conquistare per noi tutti oggi la libertà e l’Autonomia, ridando dignità alla lapide di Lola che è affissa sulle mura di questo cimitero e che ricorda la sua atroce fucilazione, un assassinio che ci lascia tuttora sgomenti. E come tanti partigiani valdostani che ho avuto l’onore di conoscere hai condotto una vita semplice e dignitosa, unendo all’attività di agricoltore, quella di autista del pulmino delle scuole di Villeneuve, o sfrecciando con il tuo camioncino Volkswagen a raccogliere da una stalla all’altra i bidoni del latte da conferire al Caseificio. Hai avuto la fortuna di veder crescere intorno a te i tuoi figli e i tuoi nipoti, che serberanno il ricordo meraviglioso di un nonno che è stato in gamba fino a quando il destino ha segnato l’ultimo istante. Ti ricordo ancora solo pochi mesi fa capace di darmi una lezione di Belote, una delle tue passioni per trascorrere le lunghe giornate della vecchiaia.
Ci mancherai!
Grazie a nome di tutta l’ANPI!
Buon viaggio Roger!

L’ANPI VDA usa nuovi canali di comunicazione per ricordare i caduti della resistenza – 70° Anniversario dall’inizio della Lotta di Liberazione

10 settembre 2013

CS

“Il governo italiano, riconosciuta l’impossibilità di continuare l’impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza”.

Lo scarno comunicato radiofonico con cui il maresciallo Badoglio alle 19.42 annunciava l’armistizio con gli anglo-americani fu accolto con incredulità e apprensione. Non perché giungesse del tutto inatteso, che anzi era dal 25 luglio che gli italiani speravano nella fine della guerra. Eppure era in qualche modo inaspettato, per il modo, per il momento, per l’oscurità stessa del messaggio. Allarmavano soprattutto il riferimento a “eventuali attacchi di qualsiasi altra provenienza”. Qualcuno forse presagiva la sciagura, ma certamente nessuno ancora immaginava che cosa sarebbero stati i venti mesi successivi. In quest’atmosfera densa di incertezze, in cui si intrecciavano il senso della tragedia, il rifiuto di ulteriori sacrifici, la paura di essere catturati e deportati, l’ostilità verso i tedeschi, l’esigenza più pressante rimaneva quella di capire la nuova situazione, così lontana da qualsiasi esperienza vissuta negli anni del regime. E questa prima spontanea ricerca dell’aggregazione preludeva alla scoperta di una dimensione sconosciuta: quella della partecipazione, della discussione, del confronto, dell’analisi collettiva e infine della scelta individuale. In una parola, la dimensione della Resistenza.

L’ANPI della Valle d’Aosta l’8 settembre ha voluto ricordare i 186 partigiani caduti in Valle d’Aosta utilizzando un nuovo canale di comunicazione: facebook. Il post sopra riportato, con il messaggio audio di Badoglio, è stato pubblicato alle 19.42 sulla pagina dell’associazione dando inizio alla condivisione di questo e/o alla creazione di nuovi post messi sui vari profili degli aderenti all’iniziativa riportanti foto e notizie di uno o più partigiani che volevano ricordare. L’iniziativa è andata al di la di ogni più rosea aspettativa dal momento che quasi tutti gli aderenti non si sono limitati a riportare i soli dati, ma hanno approfondito le storie di ognuno di loro, diverse persone hanno cercato affinità con i caduti postando i loro parenti, i ragazzi della loro età, gli appartenenti alla banda dei loro genitori o l’accumunanza di orgini. Si registrano inoltre oltre 1000 visualizzazioni del post iniziale, aderenti che vanno dai 16 ai 70 anni, di regioni diverse, ma che per diverse ragioni (studio, parentele o altro) hanno partecipato.

Un sentito ringraziamento va quindi a chi ha aderito a questa iniziativa non dimenticando che “fiera di tradizioni guerriere e di libertà, la Valle d’Aosta, con perizia di Capi, valore di combattenti, passione e sacrificio del suo popolo prode, combatteva per venti mesi la dura guerra partigiana contro l’occupazione nazifascista” come viene ricordato sul documento che attesta il conferimento della medaglia d’oro al valor militare per la nostra regione.

https://www.facebook.com/anpi.vda

Le nostre iniziative per la “FESTA DELLA LIBERAZIONE” 2013

17 aprile 2013

Anche quest’anno il Comitato valdostano dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia presenta un ricco calendario di commemorazioni, iniziative culturali e sportive, previste in diversi comuni della Valle, per celebrare la “Festa della Liberazione”, dedicando ampio spazio alla riflessione, alla cultura e ad iniziative sportive che vogliono anche essere un momento di aggregazione accanto ai momenti più commemorativi del 25 aprile.

Il 25 aprile cade in un momento di gravissima crisi e speriamo che questa Festa, celebrata in tantissimi Comuni della Valle d’Aosta rimetta in moto la speranza nel solco delle sue radici autentiche : Antifascismo e Resistenza

L’ANPI sarà in campo, e lavorerà a fianco delle cittadine e dei cittadini, per compiere questo decisivo percorso, con passione e rinnovata energia: l’ANPI è la forza dei suoi giovani, della sua nuova stagione per la democrazia.

Una stagione di piena e straordinaria Liberazione.

Queste iniziative sono il frutto di una fattiva collaborazione con la Presidenza della Regione, le varie amministrazioni comunali, l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Valle d’Aosta, la fondazione Natalino Sapegno e l’Associazione UISP (Unione Italiana Sport per Tutti).

FESTA DELLA LIBERAZIONE 2013

CALENDARIO DELLE INIZIATIVE IN VALLE D’AOSTA

 

MORGEX

Mercoledì 8 maggio

Ore 18,00 – Tour de l’archet

Incontro organizzato in collaborazione con la Fondazione Sapegno con la staffetta partigiana e vicepresidente nazionale dell’ANPI, Marisa Ombra per discutere delle problematiche della libertà e dignità. L’incontro è sintetizzato nel messaggio che la scrittrice rivolge alle ragazze di oggi con il libro “Libere sempre” cercando di ritrovare emozioni, paure e desideri di quella ragazza del 1939, nella consapevolezza che essere giovani oggi non è molto diverso da averli avuti settant’anni fa e che anche i tempi di questa e quella gioventù hanno qualcosa in comune.

 

SARRE

Venerdì 19 aprile – Sarre

Ore 10,00 – chiesa di san Eustachio – Chesallet

Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Vescovo di Aosta

Ore 11 – piazzale della casa parrocchiale di Chesallet

Deposizione di una corona alla targa commemorativa di don Duc e discorsi commemorativi

Ore 11,20 – monumento in memoria di don Duc e dei caduti di tutte le guerre

Deposizione di una corona e resa d’onori

 

AOSTA

Giovedì 25 aprile

Ore 09,30 – cimitero di Aosta

Deposizione di un mazzo di fiori sulla tomba di Orlando BEE, vicepresidente regionale dell’ANPI e brevi pensieri in sua memoria dei componenti della sezione di Aosta.

Ore 10,00 – cimitero di Aosta

Santa Messa al Sacrario e deposizione di un corona.

Ore 11,10 – giardino della Rimembranza di via Festaz

Deposizione di una corona al monumento dei Morts de la Liberté.

A seguire

Corteo verso piazza Chanoux, alzabandiera, discorsi celebrativi di un esponente del comune di Aosta e del sen. Umberto CARPI, componente del comitato.

Ore 17,00 – piazza Chanoux

Concerto della Banda Municipale di Aosta a ammaina bandiera.

Domenica 28 aprile

Ore 14,00 – casa di Babel in p.zza Chanoux

I partigiani ricordano il 28 aprile 1945 quando entrarono ad Aosta sollecitati da alcune letture curate dalla compagnia “Replicante teatro” in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Valle d’Aosta.

Giovedì 9 maggio

Ore 10,00 – biblioteca regionale

Incontro con alcune classi degli istituto superiori con le staffette partigiane Anna Cisero Dati e Marisa Ombra, vicepresidente nazionale dell’ANPI per discutere delle problematiche della libertà e dignità. L’incontro è sintetizzato nel messaggio che la scrittrice rivolge alle ragazze di oggi con il libro “Libere sempre” cercando di ritrovare emozioni, paure e desideri di quella ragazza del 1939, nella consapevolezza che essere giovani oggi non è molto diverso da averli avuti settant’anni fa e che anche i tempi di questa e quella gioventù hanno qualcosa in comune

 

SAINT-MARCEL e BRISSOGNE

Giovedì 25 aprile

Ore 10,00

Ritrovo dei partecipanti presso i rispettivi Comuni e deposizione delle corone ai Cippi dei Caduti.

Ore 11,00

Presso il Comune di Saint-Marcel i Sindaci daranno il loro benvenuto ai partecipanti. Seguirà un Rinfresco offerto dall’Amministrazione Comunale di Saint-Marcel.

Ore 12,30

Pranzo presso la trattoria “Come a casa” (ex bar Turismo) in Fraz. Prelaz di Saint-Marcel

Per prenotazioni pranzo chiamare entro il 22 aprile: Bionaz Piero tel 333 5099765, Blanc Cino tel 389 1621789, ristorante 0165 778789

FENIS

Giovedì 25 aprile

Ore 09,15 – località Chez Sapin presso il café Du Bourg

Ritrovo dei manifestanti con la banda musicale.

Ore 10,00

Messa in suffragio dei caduti

Benedizione monumenti guerre 1915/1918 e 1940/45

Discorso celebrativo tenuto dal Sindaco di Fénis, Giusto PERRON

Inni e canti eseguiti dal coro Saint Roch

Ore 13,00

Pranzo presso il ristorante “Lo Bistrot”

Per prenotazioni pranzo chiamare entro il 23 aprile al numero 389 1837254

SAINT-VINCENT

Giovedì 25 aprile

Ore 10,40

Raduno dei partecipanti davanti alla Chiesa.

Ore 11,00

Santa Messa nella chiesa parrocchiale

Deposizione corone ai monumenti ai caduti

Discorsi celebrativi

 

VERRES e MONTJOVET

Domenica 21 aprile

ISSOGNE

Ore 10.00 Partenza dal monumento ai caduti della 176^ BG per la PEDALATA DELLA MEMORIA (omaggio alle lapidi dei caduti sul percorso Issogne- Champdepraz-Montjovet)

MONTJOVET – area sportiva di località Berriat

Ore 11.30 Aperitivo con i partigiani e apertura dell’esposizione delle produzioni scritte ed iconografiche degli alunni

Ore 21.00 “L’ombra del fiore” – spettacolo teatrale e musicale a cura dei Replicante teatro accompagnati da Andrea Costamagna alla fisarmonica

Mercoledì 24 aprile

MONTJOVET – area sportiva di località Berriat

Ore 21.00 Presentazione, in anteprima, della pubblicazione curata da Silvia Berruto: “Guida ai musei della Resistenza e della lotta di Liberazione” frutto del lavoro della Commissione Scuola “Dolores Abbiati”dell’ANPI di Brescia.

Giovedì 25 aprile

VERRES

Ore 09.30 Torneo di calcio “25 Aprile” – squadre veterani in collaborazione con l’UISP Valle d’Aosta

Ore 10.00 Ritrovo in piazza Ospedale

Ore 10.30 Corteo preceduto dalla Filarmonica di Verrès e deposizione di corona al monumento ai caduti in piazza XXV Aprile

Ore 10.45 Piazza René de Challand

Saluto del Sindaco Luigi Mello SARTOR e discorso celebrativo tenuto dal consigliere regionale Raimondo DONZEL

MONTJOVET

Ore 12.00 località Berriat

Deposizione di una corona al monumento ai caduti con il saluto del Sindaco Rinaldo GHIRARDI

Ore 13.00 Pranzo sociale presso il ristorante “Napoleon”

Ore 14.30 Gara di palet: “Trofeo anniversario della Liberazione”

Prenotazioni per pranzo al tel. 333 4671228

 

DONNAS, PONT-SAINT-MARTIN e PERLOZ

Giovedì 25 aprile

DONNAS

Ore 09.00 Deposizione di una corona al monumento ai Caduti

PONT-SAINT-MARTIN

Ore 09.30 Ritrovo dei partecipanti presso la S.O.M.S.

Ore 10.00 Deposizione di corone ai monumenti ai Caduti

PERLOZ

Ore 11.15 Santa Messa nella chiesa parrocchiale

Ore 12.00 Deposizione corone e discorsi commemorativi

Ore 12.30 pranzo sociale presso l’osteria “Ca du For”

prenotazione entro lunedì 22 – tel. 347 5833243

Ore 16.00 spettacolo teatrale “L’altra storia”

Cento anni di vicende italiane (1848-1948) rivisitati attraverso

testimonianze e canti popolari a cura del Gruppo Teatro Angrogna

Accompagneranno le cerimonie la Banda musicale di Pont-Saint-Martin e letture sulla Resistenza da parte di alunni dell’Istituzione Scolastica Mont Rose A”. 

Vogliamo giustizia e verità sulle stragi nazifasciste: firma la petizione dell’Anpi

7 febbraio 2013

L’ANPI, ritenendo doveroso fare il punto della situazione sulla questione delle stragi nazifasciste, per le quali il nostro paese ha versato un tributo di sangue di circa 15.000 caduti, disseminando eccidi compiuti anche prima dell’otto settembre 1943, dalla Sicilia fino al nord Italia con l’esercito tedesco in rotta verso la Germania, ha deciso di assumere la questione delle stragi nazifasciste come una sua battaglia nazionale, rivendicando “verità e giustizia” per le vittime.

Firma la petizione Online:

L’azione dell’associazione si è incardinata nella costituzione di una apposita commissione di lavoro, che ha teso l’azione verso tre indirizzi fondamentali: la costituzione come parte civile dell’Anpi in tutti i processi di strage, la raccolta di tutti i materiali giudiziari e parlamentari delle stragi che attualmente sono difficilmente reperibili e consultabili per motivi sia burocratici che politici e non ultimo come importanza censire attraverso la realizzazione di una mappa tutti le stragi avvenute, in quanto ad oggi non si ha questo importante strumento divulgativo e conoscitivo. Aggiungasi a tutto ciò l’avvio di una petizione nel Paese indirizzata al Presidente del Senato.

Cosa ancora più importante sarà per l’Anpi portare le istituzioni preposte, governo e parlamento, a discutere sulla conduzione politica di questi 70 anni che ha causato l’enorme ritardo con il quale si stanno svolgendo oggi i processi, limitando notevolmente la possibilità di far giustizia, procedimenti che sono elementi unici sia per sostenere la verità storiografica sia per dare sollievo a tutte le vittime. Tutti gli interventi dei vari specialisti hanno concordato su alcuni punti precisi comuni ai loro pensieri. Un enorme ritardo dell’inizio dei processi con altrettanto grandi responsabilità dei governi italiani che mai hanno preso posizione e coscienza di quello che ha portato a questo colpevole “dimenticanza” nel famoso e famigerato Armadio della Vergogna. Uno sminuire, attraverso una mirata strategia politica, le gravi responsabilità della repubblica sociale e dei fascisti repubblichini, che “volenterosamente” si sono adoperati ad essere accompagnatori quando non esecutori diretti di queste stragi. Una non considerazione della sofferenza dei superstiti e dei famigliari delle vittime, spesso lasciate sole a se stesse, senza risarcimenti né morali né economici. Così come abbiamo oggi un gap comunicativo di Memoria tra le generazioni, in quanto venendo meno il contributo del testimone per motivi anagrafici, con più difficoltà si riesce a portare a conoscenza questi fatti, che hanno la potenzialità di divenire strumenti di formazione di nuove coscienze civili. Un’altra considerazione importante su cui tutti hanno condiviso le proprie riflessioni, è quella che fin dal dopo guerra, sia da parte dei tedeschi sia anche in alcune memorie di sopravvissuti, si è voluta scaricare le colpe sui partigiani, mentre invece l’analisi del caso Toscana, dimostra come solo il 12% delle vittime sia stata causata da rappresaglia, e come comunque sempre ci si trovi di fronte a risposte sproporzionate, definibili oggi come crimini contro l’umanità e non azioni di guerra. Gli ordini erano di una guerra ai civili voluta dai massimi vertici militari germanici.

Il documento della commissione di lavoro sulle stragi.

Il testo della petizione popolare

Appello dell’Anpi per un voto che rigeneri il Paese

7 febbraio 2013

L’Anpi- Associazione Nazionale Partigiani d’Italia lancia un appello per le elezioni del 24 e 25 Febbraio.
Da un lato rivolto a tutte le cittadine a a tutti i cittadini, a cui chiediamo di impegnarsi concretamente per il rinnovamento del paese e di andare a votare, dall’altro chiediamo ai partiti di assumersi un solenne impegno per il bene ed il futuro dell’Italia.

Il video-appello
Video Appello per le elezioni politiche 2013

“C’è un’urgenza fortissima di rigenerare il Paese. In Italia è stata prodotta in questi anni una tale cattiva politica, un tale trasformismo da far impallidire il governo Giolitti”. Esordisce così Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale dell’ANPI, nella conferenza stampa di presentazione dell’appello elettorale dell’Associazione tenutasi stamani, 24 gennaio, a Roma.

 

“Ci rivolgiamo ai partiti, alle istituzioni, ai cittadini, nella ferma convinzione che è indispensabile ritrovare un fondamento comune  come quello che fu alla base del lavoro dell’Assemblea Costituente almeno su principi e su  valori di fondo, tra i quali meritano di essere indicati come più urgenti: il rigore morale, nel pubblico e nel privato, la trasparenza nell’attività delle Istituzioni; l’impegno diffuso contro ogni tipo di razzismo e di discriminazione, il lavoro, in particolare per i giovani: la Repubblica italiana è “fondata sul lavoro” e dunque proprio nella realizzazione di questo principio deve ravvisarsi la priorità assoluta dell’azione pubblica e privata, perché senza lavoro, senza opportunità di lavoro, senza dignità e sicurezza nel lavoro, viene meno quello stesso sviluppo della persona umana; libertà, uguaglianza e dignità per le donne, delle quali va garantita la pari opportunità nell’accesso al lavoro e ai posti di responsabilità e per le quali va messa in atto una forte campagna contro ogni forma di violenza anche domestica”.

 

“Per non parlare – ha aggiunto Smuraglia – della questione del neofascismo. C’è un’avanzata, che non può non preoccupare ,dei movimenti che si richiamano dichiaratamente al fascismo, avanzata che addirittura arriva a doverci far vedere Casa Pound candidata alle elezioni. Una volta per tutte: questi movimenti sono fuori dalla Costituzione”.  E la reazione a questa avanzata da parte delle strutture preposte a contrastarli è tiepida se non assente. “Non c’è da meravigliarsi quando anche nei partiti che dovrebbero essere più tradizionalmente attenti a questi temi, rispetto al termine antifascismo – che non dimentichiamocelo è un tutt’uno col termine democrazia – c’è quasi una completa indifferenza”.

L’APPELLO INTEGRALE DELL’ANPI PER LE ELEZIONI DEL 24 E 25 FEBBRAIO

Per un’Italia rinnovata, nei valori dell’Antifascismo, della Resistenza e della Costituzione.

“Non è il Paese che avevamo sognato”, abbiamo detto più volte – in questi anni – e ora, nell’imminenza delle elezioni politiche, c’è la seria speranza e la concreta possibilità di vedere realizzato quel sogno per cui tanti antifascisti, partigiani e cittadini si sacrificarono e morirono; di colmare il baratro che si è creato tra cittadini, istituzioni e politica; di riavvicinare il Paese a quegli ideali che furono alla base della Resistenza e, in seguito, della Costituzione.

L’ANPI, dunque – in assoluta indipendenza e autonomia rispetto ai programmi che ognuno dei partiti riterrà di prospettare agli elettori – ritiene di riaffermare alcuni principi fondamentali per il futuro della democrazia, rivolgendosi ai partiti, alle istituzioni, ai cittadini, con l’autorevolezza che deriva dalla propria storia e dal suo impegno quotidiano, nella ferma convinzione che è indispensabile ritrovare un fondamento comune – come quello che fu alla base del lavoro dell’Assemblea Costituente – almeno su alcuni principi e su alcuni valori di fondo, tra i quali meritano di essere indicati:

il rigore morale, nel pubblico e nel privato;

la correttezza e la dignità, nella politica e nel vivere civile;

la trasparenza nell’attività delle Istituzioni;

la “buona politica”, nel contesto della funzione che l’art. 49 della Costituzione assegna ai partiti;

l’impegno contro ogni forma di corruzione;

l’impegno diffuso contro ogni tipo di mafia e contro ogni tipo di connessione tra criminalità organizzata e politica;

il rispetto nei rapporti tra i partiti e fra i singoli cittadini;

l’impegno diffuso contro ogni tipo di razzismo e di discriminazione e contro ogni rigurgito di fascismo e di nazismo;

il lavoro, in particolare per i giovani. La Repubblica italiana è “fondata sul lavoro ” e dunque proprio nella realizzazione di questo principio deve ravvisarsi la priorità assoluta dell’azione pubblica e privata; perché senza lavoro, senza opportunità di lavoro, senza dignità e sicurezza nel lavoro, viene meno quello stesso sviluppo della persona umana;

libertà, uguaglianza e dignità per le donne, delle quali va garantita la pari opportunità nell’accesso al lavoro e ai posti di responsabilità e per le quali va messa in atto una forte campagna contro ogni forma di violenza anche domestica.

Chiediamo dunque ai partiti di assumere un solenne impegno, sui principi e sui valori qui sopra elencati.

Rivolgiamo anche un appello alle cittadine e ai cittadini perché facciano in concreto quanto necessario per il rinnovamento del Paese, rendendosi conto che la sovranità popolare non ha senso alcuno se i titolari non la esercitano. Da ciò un invito forte alla partecipazione ed alla manifestazione della propria volontà attraverso il voto: rinunciare a manifestare la propria volontà, significa rinunciare a creare per se stessi, per i figli, per i nipoti, per le generazioni future, un avvenire di pace, di serenità e di giustizia sociale.